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Quanto latte dare al gattino?

Prima di allattare artificialmente un gattino, bisogna pesare il micetto. Solo avendo chiaro il suo peso è possibile calcolare la quantità necessaria per una alimentazione artificiale idonea.

Un gattino deve assumere circa il 30% del suo peso, in ml di latte, distribuito tra le varie poppate nell’arco delle 24 ore.

Poni la massima attenzione alla quantità di latte assunta dal gattino, specialmente se è appena arrivato o se le sue condizioni non sono ottimali: non puoi essere pressapochista sulla quantità di latte, perchè puoi portarlo alla morte per disidratazione o denutrizione.

Da una parte controlla il peso ogni giorno, che deve essere sempre in crescita, dall'altra calcola con accuratezza la quantità di latte che dovrebbe assumere il gattino e controlla che nelle 24 ore questo parametro venga rispettato.

Le quantità saranno sempre in aumento

Un gattino deve poter sempre mangiare a sazietà e, poiché è un essere vivente in crescita, bisogna regolare la quantità di latte quasi quotidianamente. Sottoalimentare un gattino mantenendo la stessa quantità senza accrescerla nell'arco dei giorni successivi, può portarlo ad avere gravissime conseguenze, anche mortali.

Una buona regola è quella di riempire il biberon, per ogni poppata, con alcuni ml in più di latte rispetto a quelli assunti dal gattino durante la poppata precedente, in modo che se il gattino se la sentisse di mangiare una quantità maggiore, possa farlo.

Ad esempio: se durante la poppata precedente il gattino ha assunto 5ml, per la poppata successiva inserisci nel biberon 7-8 ml. Se ad esempio ha assunto 15 ml nella poppata precedente, inserisci 18/19 ml nel biberon alla prossima poppata.

Tabella indicativa quantità e frequenza dei pasti

Ecco una tabella di massima che, partendo dall’età e dal peso di un gattino, ti fornisce una guida sugli ml da somministrare per ogni pasto e con quale frequenza oraria. Chiaramente molto dipende dal peso alla nascita del gattino: se è nato di 85 gr o di 120 gr la sua crescita seguirà ritmi ben diversi, per questo i dati sono indicativi e servono per darti un'idea complessiva della quantità di latte da assumere e la frequenza di massima. Un gattino di 100 gr che assume 4 ml di latte in un'unica poppata, potrebbe non avere fame 2 ore dopo, ma allungare l'intervallo tra le poppate alle 3 ore. L'importante è aver chiaro quanti ml di latte deve assumere nell'arco delle 24 ore e regolarsi di conseguenza.

Se recuperi un gattino denutrito segui lo schema di intervallo orario tra le poppate, non sulla base della sua età ma sulla base del suo peso.

Personalmente, appena soccorro un gattino, che magari è stato diverse ore a digiuno, nelle prime 24 ore dal suo recupero propongo il latte molto frequentemente (ogni ora se neonato, ogni 2 ore se ha superato la prima settimana di vita e fino alle 4 settimane). Sarà il gattino stesso che mi farà capire se ha l'esigenza effettiva di nutrirsi molto in questa prima fase oppure se effettivamente può mantenere lo schema orario dato dal suo peso/età.

Con gli anni ho imparato che comunque ogni gattino è a sé, ci sono gattini che si mantengono all’assunzione del minimo sindacale di latte e altri ben più voraci, gattini che mangiano ad ogni poppata una quantità simile ed altri che poppano quantità ben diverse a seconda del pasto: il gattino va assecondato nelle sue esigenze, qualora si tratti di un gattino sano e vitale; al contempo pesare il gattino e controllare che abbia una crescita costante è indispensabile.

Cosa deve metterti in allarme

Un gattino già sottopeso, in stato di salute precario o un gattino debole, se mangia meno del dovuto, continuerà ad indebolirsi ed entrerà in un circolo vizioso attraverso il quale mangerà sempre meno fino ad incorrere in ipoglicemia, disidratazione, calo di peso e deperimento.

Se il gattino non aumenta di peso e non appare vitale, o in buono stato di salute e mangia (per frequenza e per quantità) meno di quanto suggeriscono queste linee guida, contatta un veterinario per verificare che non sia in ipoglicemia e/o disidratazione. Non aspettare giorni e nemmeno troppe ore: un gattino in ipoglicemia può morire velocemente.

Come calcolare quanti ml somministrare a poppata

Ora ti faccio un paio di esempi per calcolare la quantità di latte da somministrare per ogni poppata, in base al peso del gattino ed alla sua età.

PESO GATTINO 100 GR

ETA’ NEONATO

ASSUNZIONE DI ML NELLE 24 ORE: CALCOLARE IL 30% DEL SUO PESO 100 gr : 100 = 1 x 30 = 30 ml

NUMERO DI PASTI AL GIORNO: 24 ORE : INTERVALLI TRA LE POPPATE DI 2 ORE DI GIORNO = 12 PASTI

30 ML : 12 PASTI = 2,5 ML A PASTO

PESO GATTINO 250 GR

ETA' 10 GIORNI

ASSUNZIONE DI ML NELLE 24 ORE: CALCOLARE IL 30% DEL SUO PESO 250 gr : 100 = 2,5 x 30 = 75 ml

NUMERO DI PASTI AL GIORNO: 24 ORE : 3 ORE (INTERVALLO TRA POPPATE)= 8 PASTI

75 ML : 8 PASTI = 9-10 ML A PASTO

Come tengo nota delle quantità?

Ti consiglio di tenere un diario giornaliero del gattino per monitorare la sua crescita e avere a disposizione tutte le informazioni necessarie in caso subentrino problemi.

Il gattino si sveglia quando ha fame?

Nelle prime settimane di vita è mamma gatta che dà inizio alle poppate, non il gattino. Mamma gatta si distende, lecca i suoi piccoli e li stimola, loro si svegliano e ricercano la mammella per nutrirsi. Se mamma gatta non ha un comportamento adeguato o se non può più raggiungere i suoi piccoli, spesso, soprattutto se sono molto piccoli, i gattini non si lamentano, non piangono, restano uniti in silenzio a dormire finché non sopravvengono ipoglicemia e/o ipotermia e quindi la morte. Solo in alcuni casi i gattini strillano a squarciagola per la fame o per altre situazioni di disagio che possono provare.

Devo svegliare il gattino se dorme sempre?

Va da sè che se il gattino di cui ti stai occupando dorme a oltranza, non puoi certo aspettare che si risvegli da solo prima di alimentarlo, magari lasciando aspettare 8 ore! L'allattamento artificiale nel gattino è e deve essere, un tipo di alimentazione molto controllata per scongiurare la comparsa di cali di glicemia nel sangue, disidratazione e denutrizione.

Quindi, seguendo le linee guida di massima della tabella sopra riportata, un gattino neonato, ad esempio, andrà svegliato ogni due ore e quindi alimentato. In genere il gattino, crescendo, tende a risvegliarsi da solo e a reclamare il loro pasto, ma qualora questo non dovesse accadere, mantieni lo schema orario e sveglialo tu. Può capitare che, un gattino che viene svegliato non voglia mangiare, in questo caso tieni monitorato il peso e la quantità complessiva di latte assunto nelle 24 ore, cercando di regolarti anche in base alle esigenze proprie di quel gattino: può essere che durante il pasto precedente avesse assunto più latte del solito? Può essere che durante le 24 ore voglia fare una pausa più lunga delle altre? Verifica le sue condizioni di salute, i pasti precedenti e i successivi e regolati di conseguenza.

Un consiglio: i gattini tendono a svegliarsi di soprassalto, quindi quando vai dal gattino per svegliarlo, fallo in modo delicato, con piccole carezze e aspetta che sia lui a svegliarsi prima di sollevarlo in braccio. Spesso è sufficiente che il gattino senta il tuo odore per risvegliarsi, soprattutto se è con te da alcuni giorni e quindi può riconoscere il tuo odore come se fosse l'"odore di mamma": io avvicino la mia mano al gattino senza nemmeno toccarlo e dopo alcuni secondi lui si sveglia da solo.

Ora che hai le linee guida su quantità e frequenza, puoi trovare utili anche i miei articoli che ti spiegano:

Quale biberon utilizzare

Quale latte utilizzare

Come passare da un latte ad un altro

Come sterilizzare le attrezzature dell'allattamento artificiale

chi sono

Sono Ilaria, dal 2014 soccorro gattini neonati orfani o abbandonati. Studio tutto ciò che riguarda la loro crescita e mi sto formando come consulente in relazione felina per curare con attenzione il loro sviluppo comportamentale. Questo blog vuole essere un piccolo spazio in cui racchiudere quante più informazioni possibili sul piccolo, delicato e meraviglioso mondo dei gattini.

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