Gattino neonato

Come occuparsi di un gattino appena nato

Se hai trovato un gattino neonato in questo articolo riassumo i passaggi fondamentali per occuparti di lui.

Come prima cosa devi accertari della sua effettiva età, qui mi riferirò ad un gattino nato da poche ore o nei primi giorni di vita.

Se non sai determinare l’età del micetto, consulta il mio articolo dedicato.

SOS gattino freddo o poco vitale

Come prima cosa se il gattino è freddo o bagnato, provvedi immediatamente ad asciugarlo e scaldarlo: non dare da mangiare mai ad un gattino se è freddo o poco vitale.

Secondo passaggio è valutare se il gattino sia in ipoglicemia: un gattino vitale si muove e reagisce se lo tocchi vicino al musetto, lo muove come per dare dei colpetti per aria. Se invece tiene la testa ciondolante e non reagisce, significa che è in ipoglicemia: non va allattato subito!

Gli va data una goccia di miele sotto alla lingua o 1 ml di acqua tiepido-calda con disciolto dello zucchero, in bocca, tramite una siringa senza ago o facendola scivolare con un cucchiaino. Bisogna continuare a intervalli, finché il micio non riprenderà a muovere la testa come ti ho descritto sopra. 

In questo articolo affronto la prima emergenza quando si ritrova un gattino neonato.

Come procedere se il gattino sta bene ed é vitale

Se il micio è reattivo puoi procedere con la routine della poppata.

BISOGNINI: Ti consiglio di stimolarlo per fare i bisognini prima del pasto: è vero che il riflesso gastro-colico si avverte dopo aver mangiato, ma alcuni gattini, quando vengono stimolati dopo la poppata, dagli sforzi per fare pupù (in particolare se è un po’ dura) possono rigurgitare e può andargli il latte di traverso. Per lo stesso motivo io ti consiglio di stimolarli sempre mantenendoli a pancia in giù.

Prendi un batuffolo di ovatta o di carta molto morbida, puoi inumidirlo con dell’acqua tiepida e fai dei movimenti molto delicati, simulando quelli che farebbe la mamma gatta con la sua lingua ovvero dai genitali verso l’ano, in modo ritmico.

Durante queste prime stimolazioni, il gattino può espellere una pupù molto scura, vischiosa: si tratta del meconio, ovvero le prime feci del neonato: è tutto nella norma. Una volta espulso tutto il meconio, le feci successive saranno di colore più chiaro.

PESATA: Ora pesa il gattino e prendi nota: è importante tenere un diario quotidiano in modo da verificare che cresca costantemente. Un gattino alla nascita può pesare in media tra i 90 e i 110 grammi, quando è nato a termine.

LATTE: un latte non vale l’altro! Ti consiglio il latte in polvere KMR, reperibile online o in farmacia, in alternativa latte Trainer o latte Royal Canin da utilizzare mescolato a metà con il latte di capra intero. In emergenza puoi utilizzare per alcuni giorni il latte di capra INTERO e possibilmente fresco (in attesa di acquistare il latte in polvere). Questi sono i soli tipi di latte che io consiglio per non avere problemi intestinali o di crescita con il tuo gattino.

BIBERON: Il biberon che consiglio è Lactol Beaphar (non serve acquistare il latte corrispondente) oppure puoi acquistare la tettarella Miracle Nipple (online) che è fantastica. Accettato bene dai gattini anche il biberon Royal Canin (in vendita esclusivamente assieme al latte). Purtroppo i biberon che spesso si trovano nei negozi hanno una tettarella molto grossa e molto dura, che non viene accettata volentieri dai gattini, i quali piuttosto rifiutano il cibo. Eventualmente puoi utilizzare un contagocce.

MAI ALLATTARE CON LA SIRINGA SENZA AGO E MAI A PANCIA IN SU

Mai utilizzare una siringa senza ago: è molto facile premere inavvertitamente lo stantuffo e fargli finire del latte direttamente nei polmoni, causandogli una polmonite ab ingest. Mai allattarlo a pancia in su, con nessun biberon: anche qui la possibilità che il latte finisca nei polmoni è elevatissima.

QUANTO E QUANDO: Un gattino neonato deve mangiare ogni 2 ore di giorno e di notte e deve mangiare circa il 30% del suo peso in ml latte nelle 24 ore. Per determinare la quantità, devi quindi pesarlo e considerare di dividere il 30% del suo peso nelle 10-11 poppate quotidiane. Ad esempio, se pesa 100 gr deve ingerire circa 30 ml di latte nelle 24 ore, suddivise in 10 pasti (quindi circa 3 ml a pasto). Prepara il latte a temperatura tiepido calda, accertati che non scotti. Il gattino va svegliato: nelle prime settimane della sua vita, è mamma gatta che invita i gattini ad attaccarsi al seno. Allo stesso modo, la persona che allatta il gattino provvede a svegliarlo dolcemente, rispettando gli orari dell'allattamento artificiale e scongiurando il pericolo di ipoglicemia.

COME ALIMENTARLO: Posiziona il gattino a pancia in giù (MAI a pancia in su!), stimolalo toccandogli il musetto e infila delicatamente la tettarella in bocca, davanti, per capirci esattamente sotto al naso: la lingua resterà posizionata sotto alla tettarella. Se il gattino succhia correttamente noterai che le orecchiette si muoveranno avanti e indietro, ritmicamente. Mangerà alcuni ml e si staccherà da solo quando si sentirà sazio.

PULIZIA BOCCA E RUTTINO: Dopo la poppata puliscigli con un panno umido la bocca, in modo che non restino residui di latte (ricordati che le mamme gatte non a caso sono molto scrupolose nella pulizia) e poi tienilo alcuni minuti sul tuo petto, in posizione verticale, per fargli fare il ruttino.

NANNA: Dopo la poppata e il ruttino, il gattino deve dormire in un giaciglio caldo, asciutto e pulito. Un gattino neonato può raffreddarsi velocemente e ha costantemente bisogno di avere una fonte di calore accanto. Puoi utilizzare un termoforo (li trovi online oppure anche nei negozi di sanitaria nel modello utilizzato scaldare la schiena), se non hai a disposizione queste attrezzature puoi utilizzare una bottiglia dell’acqua calda bene avvolta in un panno e che controllerai spesso per evitare che sia prima troppo calda e poi troppo fredda.

All’interno di questo spazio (un trasportino o una bacinella in plastica dai bordi alti vanno benissimo per questa prima fase) lascia sempre una porzione non riscaldata, verso la quale il gattino possa dirigersi al bisogno. Crea una sorta di nido con delle copertine morbide e lascia riposare il gattino in un luogo tranquillo silenzioso e lontano dalle correnti d’aria.

In questo articolo trovi tutte le indicazioni per preparare il nido per i gattini da 0 a 3 settimane.

Ultimi consigli:

Le coperte vanno cambiate se si bagnano o si sporcano: il giaciglio deve essere sempre asciutto e pulito.

Quando maneggi il gattino, avvolgilo in una copertina per mantenerlo al caldo: il gattino può raffreddarsi davvero molto velocemente!

Pesalo tutti i giorni alla stessa ora con i bisognini già fatti, per controllare che aumenti regolarmente.

Se si sporca, lavalo con cura e mantienilo sempre pulito. Puoi imparare come lavarlo nel mio articolo fare il bidet al gattino se si sporca solo dalla vita in giù, oppure se devi lavarlo per bene nel mio articolo fare il bagnetto al gattino

Può esserti utile anche il mio articolo su come pulire e disinfettare il suo ambiente.

chi sono

Sono Ilaria, dal 2014 soccorro gattini neonati orfani o abbandonati. Studio tutto ciò che riguarda la loro crescita e mi sto formando come consulente in relazione felina per curare con attenzione il loro sviluppo comportamentale. Questo blog vuole essere un piccolo spazio in cui racchiudere quante più informazioni possibili sul piccolo, delicato e meraviglioso mondo dei gattini.

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