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GATTINO NEONATO COME FARGLI FARE PIPI’ E BISOGNI

Hai un gattino neonato orfano: come fargli fare pipì e bisogni? Un gattino neonato non è in grado di fare i bisognini se non riceve un’adeguata stimolazione. Mamma gatta con la sua lingua, lecca il gattino nella zona ano-genitale e lo stimola in questo modo a urinare e defecare, provvedendo ad eliminare immediatamente le “scorie” per tenere pulito il nido.

Cosa controllare se c'è mamma gatta

Infatti, in presenza di una gatta che accudisce correttamente i suoi cuccioli, il nido è pulito, senza tracce di feci e i gattini presentano sempre un pelo soffice, asciutto e candido. La base della cuccia potrebbe invece bagnarsi poichè i gattini potrebbero ricevere una stimolazione ad urinare dallo sfregamento con i panni o con altri fratellini. In tal caso ovviamente mamma gatta può solo limitarsi a pulire il suo piccolo e ad asciugarlo, ma non può asciugare i panni se questi si bagnassero. In presenza di mamma gatta, quindi, cambia con frequenza le copertine che rivestono la cuccia e comunque controlla, ogniqualvolta sia possibile (pur senza stressare la gatta) che esse non siano bagnate.

Come stimolare il gattino neonato e fargli fare pipì e bisogni

Quando mamma gatta non c’è, e il gattino neonato è orfano ecco come fargli fare pipì e bisogni. Chi accudisce il gattino deve provvedere a stimolare le sue necessità fisiologiche.

Io ti consiglio di stimolarlo prima del pasto, per due motivi:

  • il gattino mangia più serenamente con vescica (ed eventualmente intestino) svuotati.
  • il gattino dallo sforzo di fare la cacca dopo il pasto (in particolare se è un po’ dura) può avere un rigurgito. Il rigurgito può essere accidentalmente aspirato nei polmoni perchè il gattino non ha dei buoni riflessi e può insorgere una polmonite ab ingestis.

E' vero che il riflesso gastro-colico compare dopo aver mangiato, ma, vista l’estrema vulnerabilità dei gattini, preferisco evitare ogni possibile complicazione.

Per prevenire la polmonite ab ingestis, io ti consiglio inoltre di fargli fare pipì e bisogni, tenendo i gattino neonato sempre a pancia in giù.

Prendi un batuffolo di ovatta o di carta molto morbida (puoi inumidirlo con dell’acqua tiepida) e fai dei movimenti molto delicati, simulando quelli che farebbe la mamma gatta con la sua lingua ovvero dai genitali verso l’ano. Devi fare un su e giù in modo ritmico. Continua finchè non avrà terminato completamente di espellere i bisognini. Talvolta devi cambiare batuffolo: non preoccuparti, prendine uno pulito e ricomincia il movimento di stimolo fintanto che il micino avrà terminato.

Dopo aver dato la poppata, provo nuovamente a stimolare il gattino, sempre tenendolo rigorosamente a pancia in giù: può capitare infatti che faccia ancora un po' di pipì o pupù.

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Stimola sempre il gattino a pancia in giù

Tieni tutto pronto e a portata di mano

Ti consiglio di preparare già diversi "pannolini" pronti e di tenerli vicino quando stimoli il gattino o i gattini. Io mi regolo in modo da averne sempre almeno 3 per ogni gattino (per ogni poppata) a portata di mano. Se ho una cucciolata numerosa preparo in una scatola una certa quantità di batuffoli-pannolini per la giornata e la sera preparo già tutti quelli che potrebbero servirmi per stimolare i piccoli durante la nottata. Questo mi permette di avere già tutto pronto e qualche minuto di sonno in più, quando ci si sveglia tre/quattro volte per notte, fa sempre comodo!

Quante volte deve fare la pipì e la cacca il gattino

Il gattino neonato deve urinare ad ogni poppata, mentre in genere fa la cacca una volta al giorno. Se ha appena cambiato alimentazione o è rimasto orfano e sta assumendo il latte artificiale, considera che l’intestino ha bisogno di alcuni giorni per assestarsi e spesso compare un po’ di costipazione. Fino a 48 ore senza cacca non allarmarti, ma al terzo giorno bisogna provvedere. Segui le istruzioni importanti che dò in questo articolo. Per favore, non lanciarti in rimedi pittoreschi e fai da te: ne ho sentite veramente di tutti i colori.

È normale che il gattino miagoli in modo anche forte, prima di fare la cacca, ma quando si è liberato smetterà di miagolare. Se pensi che la cacca abbia un colore strano ti consiglio di leggere il mio articolo dedicato: talvolta troviamo preoccupante ciò che è semplicemente normale.

La pulizia del gattino neonato

Io non consiglio l’utilizzo di salviettine umidificate per bambini poichè contengono sostanze chimiche che resterebbero depositate sulla pelle delicata del gattino. Queste salviette vanno bene per una pulizia veloce se durante una poppata trovi il gattino sporco e non hai il tempo di lavarlo o per evitare di fare il bagnetto ad ogni pasto. Non le consiglio come regola quotidiana di ogni stimolazione.

Tieni il tuo gattino all’asciutto e sempre pulito. Può capitare infatti che anche un gattino di poche ore venga stimolato a urinare/defecare dal semplice sfregamento con la coperta o con il corpo dei suoi fratellini. Potresti non accorgerti che abbia già fatto la pipì tra una poppata e l’altra ma devi sempre controllare che le copertine siano asciutte (se bagnate, vanno sostituite). Oppure potresti trovare il gattino bagnato di pipì o sporco di feci. Ti rimando a questo articolo in cui spiego come tenere il gattino sempre pulito, che è un aspetto fondamentale per la sua salute.

Quando il gattino impara a fare i bisogni da solo

I gattini cominciano a controllare il riflesso di urinare e defecare da soli verso le 3 settimane di vita (alcuni sono un pochino più lenti! e i prematuri ovviamente sposteranno in avanti questo momento).

A questa età puoi notare che il gattino si allontana leggermente dal suo nido (o sceglie un angolo della cuccia) per espletare i suoi bisogni. Molti gattini inoltre, verso le 3 settimane, iniziano a ribellarsi mentre vengono stimolati: non ne vogliono più sapere. Altri invece si sottopongono a questo trattamento ma magari non "producono" nulla.

E’ il momento in cui si sentono pronti per evacuare autonomamente. E' importante, lasciare a loro disposizione, fin da questi primi momenti, diverse piccole e basse lettiere, che siano quindi molto accessibili e a portata di zampa!

Chi sono

 

Sono Ilaria, dal 2014 mi occupo di gattini neonati e in crescita. Non ho mai creduto nelle frasi quali “la natura deve fare il suo corso” o “senza mamma non ha speranze”.

C’è quasi una rassegnazione al fatto che una parte dei gattini neonati sia destinata a non sopravvivere.

Sono una Consulente certificata in comportamento felino e una studiosa appassionata di gattini, con una ampia esperienza in merito. Ho creato il primo e unico portale in Italia dedicato al mondo dei gattini in crescita, dove ho raccolto informazioni utili che possono aiutare a ridurre i tassi di mortalità dei gattini e consigli pratici per chi li accudisce. Non sono un medico veterinario, al quale ti consiglio di rivolgerti per ogni problematica del tuo gattino.

 

DISCLAIMER:

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