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colostro gattino

Il colostro e il gattino colostro-privo

Cos'è il colostro?

Il colostro è la prima secrezione prodotta dopo il parto: è ricco di energia, grassi, proteine e anticorpi che alzano notevolmente le difese immunitarie del gattino e aumentano la sua possibilità di sopravvivenza.

Il colostro nutre i gattini e li protegge maggiormente da infezioni e sepsi.

Il sistema immunitario del gattino neonato

I gattini infatti nascono con un sistema immunitario incompleto.

Lo sviluppo del sistema immunitario comincia durante la gestazione: il feto acquisisce una prima parte di anticorpi dalla madre, attraverso la placenta. Già verso il 50° giorno di gestazione, il feto infatti possiede un titolo di anticorpi uguale a quello di un gattino neonato che non ha ancora assunto il colostro. 

E’ importantissimo che ogni gattino possa ricevere il colostro poichè attraverso la placenta del gatto (che è di tipo endoteliocoriale) solo una piccola quantità di anticorpi passano dalla circolazione sanguigna della madre alla circolazione sanguigna del feto (si parla di meno del 5-10% del totale).

La natura ha previsto, per il gattino, che la restante parte di anticorpi (90%) venisse assunta attraverso il colostro, dopo la nascita. 

Il colostro è una secrezione mammaria che si forma nelle ultime tre settimane di gravidanza, ed è ciò che fornisce il nutrimento durante le prime 18/24 ore ore dopo la nascita. Per un gattino sarebbe fondamentale assumere il colostro, il quale ha una composizione diversa dal latte materno: 

  • è giallognolo, denso e appiccicoso, cosa che lo rende più difficile da assumere per i cuccioli più deboli
  • ha una maggiore concentrazione di proteine e grassi, per permettere ai cuccioli di avere più energia dopo il parto
  • è ricchissimo di immunoglobuline, proteine immunitarie che proteggono i neonati per le prime settimane di vita
  • contiene enzimi digestivi, fattori antimicrobici che aiutano a proteggere il tratto intestinale (lisozima, lattoferrina, interferone…); essi hanno un ruolo importante per inibire patogeni quali Escherichia coli, Campylobacter, Staphilococcus, che causano malattie intestinali molto importanti 
  • contiene cellule immunitarie (linfociti, neutrofili, macrofagi…) 
  • ha un potere lassativo per permettere al gattino di espellere le sue prime feci (il meconio, di colore molto scuro, nero/verdastro).

Gli anticorpi che vengono trasmessi da mamma gatta al gattino attraverso la placenta prima e il colostro poi, permettono al neonato di non essere esposto a tutti i tipi di patogeni, senza alcuna possibilità di difesa. 

L'assimilazione del colostro dura solo poche ore

Gli anticorpi presenti nel colostro penetrano facilmente nell’intestino del gattino entrando nella sua circolazione sanguigna e alzando l’immunità del cucciolo, ma col passare delle ore l’intestino diventa sempre meno permeabile e questa finestra di massima assorbenza intestinale degli anticorpi materni si chiude le 18 e le 24 ore di vita del gattino. 

Il latte di gatta protegge il gattino?

Dopo l’assunzione del colostro, il gattino continua a ricevere una protezione attraverso il latte, seppur molto meno significativa.

Il latte ha una composizione diversa rispetto al colostro, ma nel latte di gatta sono comunque presenti degli anticorpi che vanno a creare un’efficace protezione da infiammazioni intestinali causate da patogeni con i quali è venuta a contatto mamma gatta nel suo ambiente, prima del parto. 

Il latte di gatta contiene enzimi e proteine che aiutano a proteggere l’intestino del gattino e inibire patogeni quali Campylobacter, Escherichia coli, Staphylococcus e Rotavirus ed è superiore a qualsiasi latte artificiale nella prevenzione delle malattie e dei disturbi gastrointestinali.

Problemi nell'assunzione del colostro

Purtroppo alcuni neonati non riescono comunque a ricevere questa importante immunità passiva dalla madre, per le seguenti cause:

  • MANCANZA DI ASSUNZIONE DI COLOSTRO: per morte della madre, suo rifiuto dei cuccioli o separazione forzata dei gattini appena nati dalla loro mamma
  • COLOSTRO INSUFFICIENTE O DI QUALITA' SCARSA: a causa di parto prematuro, lattazione tardiva, eccessivo gocciolamento di “latte” dalle mammelle prima della nascita, stato di nutrizione della madre compromesso, sistema immunitario della gatta compromesso, stato di salute precario, presenza di mastite/metrite; spesso una causa di scarsa produzione di colostro è dovuta anche allo stress post- parto, soprattutto nelle gatte primipare. E’ indispensabile quindi che mamma gatta possa avere uno spazio il più tranquillo possibile, soprattutto se si dimostra molto ansiosa e apprensiva, non deve essere disturbata più dello stretto necessario (verifica saltuaria che i gattini si attacchino correttamente ai capezzoli e, una volta al giorno, procedere al controllo del peso di ogni gattino) in modo da non interferire con la produzione di colostro. 
  • COLOSTRO SUFFICIENTE MA ASSUNZIONE NON ADEGUATA: a causa di una cucciolata troppo numerosa, madre inesperta con uno scarso istinto materno, neonati deboli, con problemi fisici, ipotermici. Nel caso in cui la madre si dimostri disponibile, è indispensabile monitorare che ogni cucciolo possa attaccarsi adeguatamente al capezzolo per le prime 12-16 ore e che non venga scansato continuamente dai fratelli più robusti. I gattini più deboli possono essere aiutati con Energy Booster o con una goccia di miele per far risalire la glicemia, poi aiutati a riattaccarsi. I cuccioli ipotermici vanno riscaldati prima di riavvicinarli al capezzolo.
  • COLOSTRO SUFFICIENTE E ASSUNZIONE ADEGUATA, MA ASSORBIMENTO INTESTINALE NON ADEGUATO: a causa di alterazioni presenti nel gattino che non permettono l’assorbimento degli anticorpi materni a livello intestinale. 

Come potrai intuire dai 5 punti di cui sopra, anche nei gattini accuditi e allattati da mamma gatta ci sono diverse variabili nell’efficacia con cui viene assunto il colostro:

  • dipende dal numero di cuccioli
  • dal vigore del singolo gattino
  • dallo stato di salute e di nutrizione della gatta
  • dalla quantità di anticorpi specifici nel colostro stesso (ovviamente le gatte non vaccinate prima della gravidanza, trasmetteranno ai gattini solo gli anticorpi relativi ai patogeni con i quali sono venute a contatto almeno nelle tre settimane antecedenti al parto).

Ipotermia e mancanza di colostro: accoppiata devastante

Ti parlo spesso dell'incapacità dei gattini di termoregolare la loro temperatura e dell'importanza di tenerli al caldo. Altrettanto spesso, nei miei articoli, ti menziono che, secondo gli studi di neonatologia veterinaria, setticemia e sepsi sono le prime cause di morte nei gattini neonati.

Fatta questa premessa, ti ricordo che la temperatura corporea del gattino è legata:

  • alla precocità della prima poppata
  • alla quantità di colostro ingerita
  • alla temperatura dell’ambiente in cui si trova il neonato.

Il nutrimento porta un innalzamento della temperatura corporea del gattino.  L’ipotermia + l’immunodepressione (entrambe causate da una non adeguata o assente assunzione di colostro) aumentano il rischio di setticemia neonatale. Per questo motivo, nel caso di ritrovamento di un gattino appena nato e ipotermico è da valutare attentamente con il veterinario una eventuale copertura antibiotica.

Gattino colostro-privo e il colostro sostituivo

Un gattino colostro-privo è un gattino che non ha avuto alcuna possibilità di poppare dalla mamma dopo il parto oppure che ha poppato per un periodo molto limitato (indicativamente meno di 6-12 ore).

Fermo restando che il colostro di mamma gatta è un elemento insostituibile sinteticamente, ecco i consigli che posso darti se ti occupi di gattini colostro-privi.

  • alimenta il gattino con un latte artificiale che già contenga colostro (Natural Trainer Baby Milk), o utilizza come integrazione i fermenti lattici Enteromicro Pasta che lo contengono.
  • in commercio puoi trovare anche il colostro di capra, da utilizzare come integratore. Ricorda che il colostro ha un potere lassativo quindi non va utilizzato in caso di diarrea, mentre in questo caso puoi utilizzare Enteromicro Pasta che ha un effetto leggermente astringente.
  • per quanto riguarda l’immunità passiva il colostro assunto in questo modo sarebbe inutile, ma potrebbe aiutare per dare al gattino poppate più energetiche iniziali, offrire un’immunità locale a livello intestinale e per favorire l’espulsione del meconio (come già detto, il colostro ha un effetto lassativo).
  • per aiutare un gattino debole appena nato ad avere poppate più energetiche si può anche fornire un’integrazione con Energy Booster di Ozopet, seguendo le indicazioni di somministrazione della casa madre.

Come proteggere il gattino colostro-privo

Per quanto riguarda invece la protezione da malattie, ci sono due soluzioni, ma la prima forse per la maggior parte degli orfanelli sarà impraticabile. Il secondo punto, con impegno e costanza invece è realizzabile da chiunque.

  1. iniezione sottocutanea di siero di un gatto sano, testato Fiv/FeLV negativo e testato per compatibilità di gruppo sanguigno, che viva nello stesso ambiente del gattino.
  1. essere scrupolosissimo nell’igiene e nella sterilizzazione di tutti gli oggetti del gattino

Bisogna fare in modo, infatti, che non si creino possibili proliferazioni batteriche o contaminazioni con patogeni vari, quindi, da quando ti occuperai di lui fino alla fine dello svezzamento procedi con:

  • igiene accurata del gattino (bidet o bagnetto se si sporca di urina e/o feci o se si sporca le zampette o parti del corpo con il latte caduto dal biberon). Anche se il gattino risultasse pulito, fare almeno un bagnetto a settimana
  • pulizia della bocca dai residui di latte dopo ogni poppata, con un panno delicato umido
  • lavaggio quotidiano delle copertine almeno a 60° o con additivo disinfettante
  • lavaggio con acqua e detersivo, risciacquo accurato e sterilizzazione di ogni singolo oggetto che viene utilizzato per il gattino (biberon, tettarella, ghiera, contenitori per preparare il latte, cucchiaini per mescolare, siringhe per dosare, sondino, colino, ciotole e cucchiaini per le prime pappe….) 
  • il latte che avanza dalla poppata va buttato e non riscaldato una seconda volta perchè i cambi di temperatura favoriscono la proliferazione di batteri
  • l’acqua che utilizzi per ricostruire il latte va bollita e lasciata raffreddare in un contenitore chiuso.

Un gattino senza colostro è destinato a morire?

Io mi sono occupata di molti gattini colostro-privi, di gatte che sono state disturbate durante il parto e li hanno abbandonati, di gente che senza scrupoli li ha messi in uno scatolone e li ha gettati via, di gatte che sono morte di parto o hanno avuto complicazioni gravi: per mia esperienza posso dirti che gli aspetti che mi hanno allarmato di più erano l’ipotermia al momento del loro arrivo (non erano stati tenuti vicino ad una fonte di calore nel frattempo e, come ho scritto sopra, questo può aumenta il rischio di setticemia) e, in molti casi, la loro totale mancanza di energia, infatti il gattino va rapidamente incontro a ipoglicemia. 

In questi casi i gattini sono stati posti, dai veterinari che li seguivano, sotto antibiotico iniettabile, riportati a temperatura prima di somministrare il latte (non bisogna MAI allattare un gattino freddo) e aiutati ad avere più energia per poppare tramite somministrazione di miele. In alcuni casi, quando i cuccioli non avevano riflesso di suzione e/o non assumevano una quantità adeguata di latte per il loro peso, è stato necessario procedere alimentando il gattino con il sondino, integrando il latte con integratori energetici. Se vuoi approfondire, in questo mio articolo e video correlato trovi le indicazioni per il primo soccorso di un gattino neonato.

Seguendo un’igiene maniacale nessuno di loro ha poi avuto problemi nel corso delle settimane, fino alla conclusione dello svezzamento.

Se non ci sono complicazioni relative a ipotermia o altre problematiche/malattie indipendenti dall’assunzione del colostro e se vengono rispettate le indicazioni che ti ho fornito, anche il tuo gattino potrà crescere senza problemi. 

Ho letto molti articoli in cui viene riportato che un gattino colostro-privo ha pochissime se non nulle possibilità di sopravvivenza, ma ho innumerevoli testimonianze che essere colostro-privo non sia una sentenza di morte, purchè si rispetti la massima igiene e si seguano le corrette procedure di gestione di un gattino neonato.

I gattini che vedi nella foto collage sono solo alcuni dei miei micini colostro-privi, che ora sono grandi e stanno benissimo.

chi sono

Sono Ilaria, sono cresciuta occupandomi di gatti e dal 2014 soccorro in particolare gattini neonati orfani o in difficoltà. Amo studiare tutto ciò che riguarda la loro crescita e i problemi che incontrano per sopravvivere. Sono Consulente in Relazione Felina e promuovo la conoscenza del complesso comportamento dei gatti. Questo blog nasce dal desiderio di racchiudere quante più informazioni possibili sul delicato e meraviglioso mondo dei gattini, per fare in modo che chiunque possa, a sua volta, salvare una vita nel migliore dei modi.

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