Gattino svezzamento

Come pulire il gattino durante lo svezzamento

Non mi abituerò mai a quanto un gattino, in fase di svezzamento, sia in grado di sporcarsi e di sporcare l’ambiente in cui vive!

La sequenza solitamente è: mangiare immergendosi nel cibo umido, andare in lettiera (o ovunque gli sembri opportuno fare i bisognini), giocare a più non posso, infine dormire tutto bello sporco.

A questa età, in mancanza di mamma gatta, il gattino sa solamente accennare il rituale di pulizia personale e non è in grado di ripulirsi da solo

Inoltre non sempre utilizza la lettiera perchè sta imparando anche a riconoscere il giusto substrato per evacuare e, non ultimo, spesso assieme allo svezzamento compaiono problemi di diarrea dovuti al cambio di alimento, a parassiti intestinali o infezioni batteriche. 

In questo quadro complessivo puoi capire facilmente in quale stato di sporcizia potresti ritrovare il tuo gattino.

Ricorda: mamma gatta è una maniaca della pulizia

Prima di tutto chiariamo che nessuna mamma gatta lascerebbe mai il suo gattino sporco. Le gatte sono delle vere e proprie maniache della pulizia e se il gattino si dovesse ribellare alle leccate di mamma gatta, ne vedreste delle belle! Allo stesso modo, quindi, se il gattino fosse orfano, dovrai tu occuparti della sua pulizia: non solo eviterai che attragga mosche e altri insetti o che proliferino i batteri, ma gli insegnerai anche il concetto stesso di pulizia, per il suo futuro.

La pulizia va quindi effettuata al bisogno, anche più volte al giorno e sarà più o meno intensa in base allo stato del gattino.

Pulire il gattino: i passaggi da fare

Partiamo dal musetto: spesso il gattino si sporca completamente tutto il muso e il cibo, incrostandosi e rimanendo lì per ore, finisce per formare delle crosticine che con i giorni si staccano facendo un effetto-ceretta ovvero strappando tutto il pelo del musetto e lasciandolo glabro.

Anche i baffi possono risultare spezzati perchè il gattino, non ancora in grado di ripulirsi correttamente, si strappa via pezzi di vibrisse.

  • Il musetto va pulito con un panno morbido o un asciugamano, bagnato in acqua tiepida (poi strizzato). 
  • Parti dal naso e scendi andando prima in direzione del pelo, poi contropelo.
  • Prosegui pulendo con delicatezza, ma in modo efficace, tutta la zona dei baffi, attorno e in mezzo ad essi. Le eventuali crosticine vanno inumidite di volta in volta, finchè si staccano da sole.
  • Pulisci bene anche la zona ai lati della bocca e sotto al mento.
  • Non lasciare mai residui di cibo addosso al gattino o incrostazioni di sporcizia.

Le zampe anteriori e posteriori, finendo a contatto con cibo o feci/urina, analogamente, possono presentare alla lunga delle incrostazioni e, nei casi peggiori, anche ustioni vere e proprie.

  • Se sono solo leggermente sporche puoi pulirle con un panno umido, altrimenti procedi a lavarle velocemente con una goccia di sapone (sapone neutro per neonati) sotto al rubinetto e poi asciuga con il phon.
  • Se il gattino ha la diarrea oppure se si sporca di urina/feci mentre fa i bisognini (spesso i micini fanno pipì sul pavimento, il quale non assorbe e quindi si trovano inzuppati su pancia e zampette), è indispensabile fare un bidet, ogni volta che viene trovato sporco.
  • Non devono mai rimanere residui di feci sotto alla coda, attorno all’ano o sulle zampe. Feci e urine ustionano letteralmente la pelle, la fanno arrossare, provocano dei tagli e delle incrostazioni dolorose che aprono la porta a ulteriori infezioni batteriche.

E, come ormai ripeto continuamente, bisogna tenere sempre ben presente che la prima causa di morte nei gattini neonati è proprio la sepsi. E’ indispensabile quindi, non creare le basi affinchè questa condizione si avveri!

Quando il bagnetto è necessario

Se il gattino fosse molto sporco o unto dal cibo umido perchè magari i fratelli giocano tra loro con le zampe sporche o perchè il gattino prende la ciotola come fosse una piscinetta nella quale fare un bagno di paté… sarà necessario fargli un bagno o una doccia sotto l’acqua corrente (se ne hai dimestichezza). 

Per procedere con il bagnetto, utilizza un sapone neutro, chiudi porte e finestre, riscalda l’ambiente e asciuga poi il gattino perfettamente con il phon, infine metti nella sua cuccia una fonte di calore, in modo che possa scaldarsi, se ne sentisse la necessità. Fai in modo che una zona della cuccia sia anche non riscaldata.

Armati di tanta pazienza

Non illuderti che il gattino resti a lungo pulito e profumato: purtroppo in certi casi si prosegue per giorni a pulire e pulire continuamente, sia lo spazio, sia il gattino e, ad ogni pasto, ci si trova punto e a capo. 

Armati di tanta pazienza, questa fase è tosta, ma ha una durata relativamente breve: nel giro di una o due settimane, il gattino diventerà bravissimo ad utilizzare la lettiera, ad addentare per bene il suo cibo umido e a fare una scrupolosa auto-toelettatura! 

Inoltre, non temere, perchè ogni gattino è a sé: ho accudito gattini orfani che hanno avuto molte difficoltà, ma altri che fin da subito hanno capito come mangiare correttamente e ad usare la lettiera. 

Per sapere come effettuare lo svezzamento in modo corretto, se il gattino è pronto per essere svezzato o a che età iniziarlo puoi leggere questo articolo, mentre per essere sicuro di somministrare il giusto cibo umido, qui trovi tutte le informazioni, sempre aggiornate.

Pulire lo spazio del gattino

Il gattino si sporca, ma sporca anche lo spazio in cui vive: già verso le 3 settimane di vita impara l’uso della lettiera, ma non sarà per tutti i mici così semplice e immediato. Il mio consiglio è di predisporre per lui uno spazio sicuro e delimitato (un box), perchè lasciargli a disposizione anche solo una stanza intera è uno spazio troppo grande per lui nella fascia di età tra le 3 e le 5 settimane di vita. Ti consiglio di coprire il pavimento con teli monouso o che laverai spesso: trovi tutte le informazioni su come sistemare il gattino durante lo svezzamento in questo articolo dedicato e puoi vedere anche il video correlato.

Non mi resta che augurarti di passare nel modo più indenne possibile questa fase e ti raccomando di tenere sempre pulito il tuo gattino, tenere monitorato il suo peso e di intervenire subito in caso di diarrea per scoprirne le cause e poterla trattare efficacemente.

chi sono

Sono Ilaria, mi occupo da sempre di gatti e dal 2014 soccorro in particolare gattini neonati, orfani o abbandonati. Amo studiare tutto ciò che riguarda la loro crescita e i problemi che incontrano per sopravvivere. Sono Consulente in Relazione Felina e vorrei promuovere la giusta informazione sul complesso comportamento dei gatti. Questo blog nasce dal desiderio di racchiudere quante più informazioni possibili sul piccolo, delicato e meraviglioso mondo dei gattini, per fare in modo che chiunque possa, a sua volta, salvare una vita nel migliore dei modi.

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