Gattino svezzamento

Come svezzare un gattino

Se ti stai occupando di un gattino orfano e lui ha raggiunto i 30-35 giorni, puoi iniziare lo svezzamento.

Se invece hai trovato un gattino di età superiore alle 4-5 settimane, ti consiglio di evitare di iniziare con lui l’allattamento o di dargli del latte da bere dalla ciotola e di passare direttamente al cibo umido.

Devi essere certo della sua età: in questo articolo mi riferisco ad un gattino tra le 4 e le 5 settimane di vita.

Se non sai determinare l’età del micetto, consulta il mio articolo dedicato.

Come capire se è pronto per lo svezzamento

Un gattino può iniziare a mangiare da solo a circa 30 giorni. Per assicurarti che sia pronto a mangiare da solo puoi controllare anche la sua dentatura: se sono spuntati i premolari puoi iniziare lo svezzamento!

Prima di iniziare: la pesata

Ti raccomando di pesare il gattino tutti i giorni alla stessa ora, per verificare che aumenti regolamente.

Nel caso ci fossero più gattini dello stesso colore e magari anche dello stesso sesso, puoi distinguerli con un “collarino” di diverso colore. Puoi utilizzare un elastico per capelli, cambiandolo man mano che cresce il gattino, facendo attenzione che sia morbido ma al contempo non troppo largo: controllalo tutti i giorni. E' indispensabile accertarti della crescita di ogni gattini, senza rischiare di confondere l'uno per l'altro.

Come alimentarlo

Difficilmente un gattino che non ha mai mangiato da solo inizia a mangiucchiare il patè appena gli proponi il piattino. Anzi, se lo metti davanti alla ciotola potrebbe camminarci dentro inzupparsi tutto senza rendersi conto che c’è del cibo! Un gattino allattato a mano è portato a cercare verso l'alto la fonte di cibo (il biberon arriva dall'alto!) e all'inizio non si rende conto che il cibo invece è in basso, sotto alle sue zampette.

Per le prime volte puoi imboccarlo: prendi una piccola quantità di patè (a temperatura ambiente o leggermente riscaldato) utilizzando un cucchiaino (ad esempio quelli morbidi per lo svezzamento dei bambini vanno benissimo) e la spalmi delicatamente sul palato. Alcuni gattini gradiscono immediatamente, altri sputano e risputano e bisogna insistere un pochino di più.

Durante le prime fasi dello svezzamento i gattini sporcano e si sporcano davvero parecchio! Puoi mettere a terra un telo sopra il quale posizionare le ciotoline e tenere a portata di mano della carta per pulirli (e pulirti!) mentre insegni loro a mangiare da soli!

Per evitare problemi comportamentali futuri, nel caso di una cucciolata, dai da mangiare ad ogni gattino separatamente. Predisponi una ciotolina per ogni gattino, distanziandole o separandoli fisicamente, poichè spesso i gattini si spostano dalla loro ciotola per andare a mangiare da quella del fratello, il quale inizierà a competere per non perdere il proprio cibo.

Quale quantità

Con un po’ di pazienza cerca di dare inizialmente una quantità pari ad una noce di patè in questo primo giorno di pasto. Aumenta gradualmente la quantità di umido, regolandoti anche con la voracità del cucciolo stesso: ci sono gattini che si saziano subito, altri più “mangioni”. Se il cucciolo vuole mangiare più patè, lascialo fare. Un gattino deve poter mangiare a sazietà.

Se il gattino che stai svezzando è un gattino che stavi precedentemente allattando, sii paziente e fai questo passaggio in modo graduale, passando nel giro di una settimana dal solo allattamento a un paio di poppate al giorno e gli altri pasti di carne. Come linea di principio, non mescolare nello stesso pasto carne e latte: hanno tempi di digestione diversi.

Puoi iniziare per due  giorni con 2  pasti al giorno di patè e proseguendo gli altri pasti con il latte

poi altri 2 giorni con 3 pasti al giorno di patè e gli altri pasti con il latte

Altri 2 giorni con 4 pasti al giorno di patè e il latte mattino e sera

Infine lasciando il patè sempre a disposizione (i gattini devono sempre poter mangiare a sazietà)

Alcuni gattini, se li hai allattati in precedenza, per alcuni giorni potrebbero rifiutare la carne e miagolare insistentemente chiedendo il biberon: armati di pazienza a insisti imboccandoli con il cibo umido.

La pulizia

Dopo aver terminato il pasto,  provvedi a pulire molto bene il suo musetto: se rimanessero residui di cibo, si formerebbero, col passare dei giorni, delle crosticine su tutto il musetto e potrebbero nascere delle sovrainfezioni batteriche.

Se il gattino si sporca le zampette infilandole nelle ciotola con il patè, puliscile molto bene o lavale e asciugale poi perfettamente. Assicurati che il gattino sia sempre pulito.

Al contempo, il cibo umido che avanza puoi riporlo in un contenitore e poi in frigo e riutilizzarlo al pasto successivo, ovviamente dopo che lo avrai scaldato a bagnomaria o in microonde: non darlo mai al gattino senza aver verificato (puoi toccarlo con un dito) che non scotti. Soprattutto se lo scaldi a microonde, mescolalo bene perchè alcune parti rimangono più fredde e altre diventano bollenti.

Pulizia scrupolosa anche delle ciotoline: lavale con acqua e detersivo dopo ogni pasto, sciacqua abbondantemente.

Quale cibo dare

La scelta del cibo da dare in questa delicatissima fase della vita del gattino è fondamentale per prevenire allergie e problemi di salute in futuro.

Evita gli omogeneizzati per bambini che possono contenere tracce di cipolla e limone (tossici per i gattini).

Scegli un cibo proteico, formulato apposta per gattini: in questo articolo trovi le marche che ti consiglio.

Diete casalinghe vanno formulate esclusivamente con un nutrizionista e seguite in modo scrupoloso.

Lascia sempre a disposizione una ciotolina con acqua fresca: i primi giorni la snobberanno, poi impareranno a gradirla!

Ti consiglio ciotole pesanti, io utilizzo quelle in ceramica, dai bordi bassi, in modo che i gattini non possano rovesciarle facilmente.

Ricorda che con lo svezzamento vale la regola della Santa Pazienza. Alcuni gattini ci impiegano giorni e giorni per accettare di rinunciare alla poppata, altri "litigheranno" con il biberon e anche con l'umido, altri sputeranno... ogni gattino è un mondo a sé, quindi armati di pazienza e perseveranza.

Puoi guardare tutti i passaggi che ti ho descritto nel mio video dedicato. Buon svezzamento!

chi sono

Sono Ilaria, dal 2014 soccorro gattini neonati orfani o abbandonati. Studio tutto ciò che riguarda la loro crescita e mi sto formando come consulente in relazione felina per curare con attenzione il loro sviluppo comportamentale. Questo blog vuole essere un piccolo spazio in cui racchiudere quante più informazioni possibili sul piccolo, delicato e meraviglioso mondo dei gattini.

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