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L’intervento di sterilizzazione del gatto maschio

Oggi ti parlo nel dettaglio dell'intervento di sterilizzazione del gatto maschio, immaginando di seguirti passo dopo passo in questo momento.

Quando si effettua l'intervento

Generalmente la sterilizzazione del maschietto viene effettuata dopo la discesa di entrambi i testicoli nello scroto, che avviene circa a 6-8 mesi di vita. I maschi a pelo lungo maturano sessualmente più tardi rispetto ai mici a pelo corto. In molti Paesi si procede alla sterilizzazione precoce, anche attorno ai 3 mesi di età, tuttavia ti consiglio di confrontarti con il tuo veterinario per valutare quale sia il momento più opportuno di sterilizzare il tuo gatto maschio.

Qualora uno o entrambi i testicoli non siano discesi nello scroto, il veterinario, prima di effettuare l'intervento, dovrà effettuare un'ecografia per verificarne la posizione esatta (potrebbero essere in prossimità dello scroto o ritenuti nell'addome), per poi procedere con un intervento chirurgico mirato.

In questo articolo vediamo, in modo pratico, come prepararsi all'intervento e come affrontare il post-operatorio.

Cosa preparare

Come prima cosa, consulta il veterinario e pianifica con lui l'intervento: in genere è necessaria una visita precedente con gli esami del sangue per valutare che il gatto goda di buona salute. Durante la sedazione per l'intervento può essere applicato il microchip al tuo gatto (qualora ne fosse sprovvisto ) e può essere eseguito un prelievo del sangue per effettuare il test Fiv/FelV: concorda già con il tuo veterinario se procedere anche in tal senso durante l'operazione.

Se non lo hai già, procurati un trasportino perfettamente funzionante e adatto alle dimensioni del tuo gatto e prepara il suo libretto sanitario per consegnarlo al veterinario, il quale annoterà l'intervento di sterilizzazione.

Il giorno antecedente all'intervento lascia già a disposizione del tuo micio il trasportino, aperto, in modo che abbia la possibilità di prenderci confidenza. L'ideale sarebbe creare una abituazione al trasportino con tempi più lunghi, ma già offrirgli la possibilità di annusarlo e conoscerlo il giorno precedente, può essere di grande aiuto per il tuo gatto.

Il veterinario ti fornirà tutte le indicazioni in merito al digiuno pre-operatorio: solitamente il micio va tenuto a digiuno a partire da 8-10 ore precedenti all’intervento; è comunque possibile dargli da bere non oltre le 3 ore dall’operazione.

Pertanto assicurati che il suo ultimo pasto sia soddifacente e che possa mangiare a volontà, dopodichè presta attenzione a rimuovere il cibo rimasto e assicurati che il gatto non possa accidentalmente avere accesso ad altre fonti di cibo, fino al momento in cui lo porterai dal veterinario.

Prepara il trasportino assicurandoti che lo sportellino sia perfettamente agganciato, predisponi sul fondo uno o più teli monouso o una vecchia maglia con il tuo odore, fai entrare con dolcezza il micio nel trasportino e procedi a coprirlo completamente con un telo o un asciugamano pulito.

Che paura! Attenzione ai feromoni

I gatti comunicano attraverso un sistema feromonale i loro stati d'animo, pertanto è molto importante che, sia il telo all'interno, sia il telo di copertura, sia lo stesso trasportino, siano stati lavati dopo l'ultima visita dal veterinario o siano stati sostituiti. In genere, per il gatto, l'esperienza dell'ambulatorio (con l'esposizione a odori, suoni e manipolazioni ai quali non è abituato) crea stress e disagio che si manifesta anche nel rilascio di feromoni nel trasportino. Ti consiglio, al termine dell'uso necessario alla sterilizzazione, di lavare nuovamente trasportino e teli prima di riporli, eliminando quindi le tracce feromonali negative, legate all'intervento stesso.

Massima sicurezza e... si parte

Una volta che il gatto è sistemato all'interno del trasportino ed è stato coperto, accertati nuovamente che lo sportellino sia fissato e chiuso in modo impeccabile e che non possa aprirsi nemmeno forzandolo. Per una maggior sicurezza e per sballottare meno il gatto (in genere già poco a suo agio nel trasportino), personalmente sollevo la gabbietta come fosse una scatola, ponendo il mio braccio davanti allo sportellino per bloccarlo ulteriormente.

In auto sistema con accuratezza il trasportino nel bagagliaio o nel sedile, accertandoti che, durante le curve, non possa muoversi, dondolare o rovesciarsi: puoi utilizzare la cintura di sicurezza per fissarlo meglio. Una volta fissato accertati che sia ben saldo e che il trasportino sia ancora ben coperto. Se il micio in macchina dovesse lamentarsi, miagolare o innervosirsi, parlagli dolcemente: la tua voce potrà rassicurarlo.

Se il veterinario è vicino e puoi recarti anche a piedi, considera la possibilità di andare comunque in auto: per strada (a meno che non sia un percorso molto tranquillo) l'abbaiare dei cani e il rumore ravvicinato di auto, moto o lavori in corso, potrebbero terrorizzarlo letteralmente.

Ora che sei arrivato dal veterinario, affidagli il tuo micio e chiedi a che ora dovrai ritirarlo.

Come viene effettuato l'intervento

L'intervento di castrazione (orchiectomia) consiste nella rimozione dei testicoli ed è un'operazione che solitamente non presenta particolari difficoltà o complicazioni.

L’intervento dura pochi minuti e le moderne tecniche di anestesia consentono un più rapido e pronto recupero post operatorio. L'operazione nel gatto maschio consente nell'asportazione dei testicoli: quando lo ritirerai potrai notare una rasatura del pelo attorno alla zona dei genitali.

Il post operatorio

Nel tragitto verso casa ti raccomando di verificare nuovamente che il trasportino sia ben chiuso, ben coperto e ben saldo in auto.

Il gatto verrà riconsegnato al proprietario già sveglio: nei giovani maschietti le ore di recupero post operatorio, se tutto procede al meglio, saranno inferiori rispetto ad un micio più grande di età. Nelle ore successive all’intervento, lascia comunque il tuo gatto tranquillo e accertati che non lecchi continuamente la ferita lasciata dall’operazione.

Se hai bambini, accertati che non infastidiscano il micio, spiegando loro la situazione in base alla loro età.

Alimenta il gatto soltanto dopo alcune ore dal termine dell’operazione, in quanto l’anestesia a cui e stato sottoposto può indurre nausea e movimenti scoordinati: lascia le ciotole in prossimità della sua cuccia e la lettiera a portata di zampa. Osservalo e cerca di capire cosa desidera realmente: se preferisce la tua vicinanza o se gradisce restare in solitudine, appartato: rispetta le sue esigenze, senza forzarlo.

Se la ferita dovesse gonfiarsi o lacerarsi, consulta subito il tuo veterinario.

Se hai altri gatti, sappi che non di rado accade che, al ritorno del micio appena sterilizzato, vadano verso di lui per poi soffiargli e scappare indispettiti. Considera che il micio ha infatti cambiato il suo odore e, per tutti, c'è bisogno di un periodo di ri-assestamento. Eventualmente separa il micio operato dagli altri per alcune ore e per poi inserirlo gradualmente nel contesto di casa.

In pochi giorni la ferita sarà completamente cicatrizzata e i comportamenti di marcatura urinaria (derivanti da motivazioni sessuali) manifestati prima della sterilizzazione, spariranno. La marcatura urinaria potrebbe rimanere nel caso in cui il gatto fosse già adulto, molto territoriale e/o se l'abitudine a marcare sia diventata in lui molto consolidata. Nei giovani gatti, il comportamento di marcatura urinaria derivante dalle motivazioni di riproduzione, sparirà e, una volta riassestato il loro equilibrio ormonale, svolgeranno una vita normale, semplicemente senza più l'impulso ad accoppiarsi. Verranno meno i vagabondaggi in cerca di una femmina in calore e il gatto tenderà a rimanere nei pressi di casa. In questo articolo ti spiego come il gatto manifesta il suo istinto ad accoppiarsi e i vantaggi della sterilizzazione.

Il gatto ingrassa dopo la sterilizzazione?

Non associare le due cose: alcuni gatti sterilizzati ingrassano, altri mantengono una linea invidiabile.

L'obesità è una conseguenza indiretta della sterilizzazione: la causa reale di obesità nel gatto è da ricercarsi nell'alimentazione eccessiva rispetto alla vita sedentaria e meno attiva che il gatto potrebbe iniziare a praticare quando, dopo la sterilizzazione, non è più spinto a girovagare ovunque per cercare una partner, tenere sotto controllo il territorio ecc.

Il consiglio che posso darti è di mantenere un buon livello di attività fisica del tuo gatto, creando momenti di gioco e di attività e, ovviamente, tenendo sotto controllo l'apporto di calorie in modo che sia in linea con il suo grado di movimento.

chi sono

Sono Ilaria, mi occupo da sempre di gatti e dal 2014 soccorro in particolare gattini neonati, orfani o abbandonati. Amo studiare tutto ciò che riguarda la loro crescita e i problemi che incontrano per sopravvivere. Sono Consulente in Relazione Felina e vorrei promuovere la giusta informazione sul complesso comportamento dei gatti. Questo blog nasce dal desiderio di racchiudere quante più informazioni possibili sul piccolo, delicato e meraviglioso mondo dei gattini, per fare in modo che chiunque possa, a sua volta, salvare una vita nel migliore dei modi.

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