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Perchè sterilizzare la gatta: benefici e vantaggi

Una sola gatta può dare origine, in poco tempo, ad una discendenza notevole, direi quasi inimmaginabile.

In un anno una gatta può partorire circa 12 gattini. Dopo un anno, questi gattini saranno già in grado di riprodursi e dare vita ad altri 84 gattini.

Il 3° anno sia i primi cuccioli della gatta, sia i suoi nipoti si riprodurranno: nasceranno quindi 588 gattini. Mi sono fermata solo al 3° anno. Si calcola che una sola gatta, in 6 anni possa dare origine a 70 000 discendenti.

Questo è già un motivo più che sufficiente per comprendere quanto sia importante far sterilizzare una gatta, tanto più se sia selvatica o se si sia fortuitamente stabilita in casa tua oppure che stazioni nel tuo cortile, nella casa di campagna dei tuoi genitori, nel tuo isolato...

In questo articolo racconto una situazione che ho affrontato in passato e che mi ha fatto molto riflettere sulla moltiplicazione dei gatti!

Ora torniamo alla tua gatta, amata e accudita. Ti stai chiedendo se, comunque, sia giusto o meno sterilizzarla. In questo articolo cercherò di dipanare tutti i dubbi in merito.

SE POSSIEDI UNA GATTA DI RAZZA

Se non sei un allevatore e non hai stabilito un piano di riproduzione per lei, il mio consiglio è di provvedere alla sua sterilizzazione. Gli allevatori seri cedono le loro gattine specificando se debbano essere sterilizzate, oppure se siano siano di alta genealogia, rispondano ai requisiti per migliorare la razza e quindi siano adatte alla riproduzione (e di conseguenza vengono vendute ad un prezzo congruo al loro valore). Se la tua gatta non possiede questi requisiti, se è stata acquistata ad un prezzo basso rispetto ad allevamenti blasonati, se non hai mai visitato personalmente l'allevamento né i suoi genitori, seppur con Pedigree (in questi casi di dubbia legalità) o se magari è anche sprovvista di Pedigree (ovvero la sola certificazione valida ad attestare che un gatto sia effettivamente di razza..). il mio consiglio è di considerare seriamente la sterilizzazione. Spesso queste gattine portano patologie congenite che possono essere trasmesse facilmente alla prole, con le conseguenze che puoi immaginare (anche in termini economici).

In questo articolo ti spiego nel dettaglio la truffa del Pedigree, dai un'occhiata!

Talvolta ci sono proprietari di femmine di razza che hanno l'idea di farle fare una cucciolata in un momento non bene definito della sua vita. Ti consiglio di valutare attentamente questa ipotesi:

  • in primo luogo, spesso (non essendo allevatore) il proprietario rimanda di calore in calore, con la scusa che deve preparare il tutto e/o trovare un partner adatto, rischiando di far addirittura trascorrere qualche anno prima di decidersi (!), lasciando nel frattempo la gatta in balìa di sbalzi ormonali e frustranti calori. (clicca qui per leggere il mio articolo sul calore della gatta)
  • In secondo luogo i gatti di razza andrebbero fatti riprodurre solo se abbiano il pedigree e solo da chi effettivamente sia in grado di gestirne l'allevamento (comprese complicanze durante il parto o il puerperio, spese non previste di cesarei d'urgenza/ricoveri/allattamento dei piccoli/patologie, corretta alimentazione, vaccini e sverminazioni ecc).

SE POSSIEDI UNA GATTA DI CASA, NON DI RAZZA

Se desideri far accoppiare la tua gatta non di razza, spinto dall'idea di assistere al parto o vedere crescere una cucciolata... pensaci molto bene. Questo mio blog nasce proprio per aiutare tutti coloro che hanno difficoltà con i gattini neonati e questo la dice lunga sul fatto che le cose, spesso, non vadano così lisce come ti potresti immaginare: dall'aborto, al parto difficoltoso, ai cuccioli con patologie o malformazioni gravi, al cannibalismo della gatta verso i gattini, al suo disinteresse verso la cucciolata... devi mettere in preventivo di tutto, comprese spese veterinarie non proprio economiche, soprattutto se ci fossero eventuali emergenze fuori orario, eventuale allattamento artificiale, sverminazioni, cibo per lo svezzamento... Si parla di centinaia e centinaia di euro.

Inoltre, poniti una domanda fondamentale: con chi si accoppierà la tua gatta? Con un maschio testato negativo per Fiv e FeLV o col primo gatto che lotta nel quartiere per accoppiarsi e che quasi certamente è infetto?

Gattini ne nascono a migliaia, trovare casa per tutti è un dilemma e, ammesso che tu possa trovare casa ai gattini della tua cucciolata e ammesso che non si siano infettati tramite la madre di malattie infettive, sei sicuro che poi verranno sterilizzati in futuro? O a loro volta faranno nascere altri gattini, magari indesiderati, che verranno uccisi o abbandonati?

Il mio consiglio è quindi di valutare ogni aspetto sopra descritto: far riprodurre la tua gatta può costarti veramente caro, in termini economici, e può costare caro anche a lei e alla cucciolata, in termini di salute e di generazioni future.

Se vuoi vivere l'esperienza di crescere una cucciolata

Puoi offrirti di ospitare una gatta trovatella incinta o in allattamento, contattando un'associazione locale di difesa animali. Avrai l'appoggio dell'associazione a sostenerti e a consigliarti e si occuperanno loro di collocare gatta e gattini (magari anche con il tuo aiuto!) a svezzamento terminato!

SE PENSI: NON SERVE STERILIZZARLA, VIVE SOLO IN CASA

C'è un altro gruppo di proprietari, invece, che ritiene non necessario far sterilizzare la gatta perchè, in fin dei conti, vivendo solo in appartamento, la micia non ha la possibilità di accoppiarsi: non c’è quindi il rischio né di gravidanze indesiderate, nè di malattie sessuali.

La mia opinione in questo senso è di provare ad immaginare questa povera gatta, alla quale viene negata qualsiasi possibilità di uscire e di manifestare il suo istinto a riprodursi. Chiaramente la gatta, essendo una poliestrale stagionale, per tutto il periodo dalla primavera all’autunno, avrà un calore dietro l’altro, con sbalzi d'umore e irritabilità, che, nei casi peggiori potrebbero arrivare a sfociare anche in disturbi comportamentali e/o aggressività.

Come può vivere questa gatta per uno, due, dieci anni? Al di là del fatto che il suo calore potrebbe manifestarsi in modo più o meno disturbante, certamente dentro di lei vivrà un disagio enorme.

I VANTAGGI DELLA STERILIZZAZIONE

Il miglior modo per evitare gravidanze indesiderate, patologie all’apparato riproduttore e il contagio di malattie infettive sessualmente trasmissibili resta quindi la sterilizzazione.

  • Se la gatta viene sterilizzata prima del primo calore, si riduce del 95% la possibilità di tumori mammari. Eviterai anche le infezioni dell'utero (qualora questo venga rimosso) e patologie alle ovaie.
  • Non c’è invece nessun fondamento scientifico nel dire che sia preferibile far fare alla gatta un calore o addirittura una cucciolata, anzi come già detto le tesi mediche sono tutte a favore di una precoce sterilizzazione.
  • Un altro vantaggio della sterilizzazione è quello di diminuire drasticamente il rischio di contrarre delle malattie infettive, quali Fiv (Virus dell’Immunodeficienza Felina) e FeLV (Virus della Leucemia Felina, patologie che si trasmettono anche per via sessuale. Ammesso che la tua gatta sia vaccinata per FeLV (vaccino specifico, che va richiesto al veterinario, non fa parte dei vaccini base), per la Fiv non esiste un vaccino.

In questo articolo ho voluto farti una panoramica spiegandoti i vari motivi per i quali far riprodurre la gatta possa essere difficoltoso e inaspettatamente oneroso: talvolta, per scarsa esperienza, non si pensa alle eventuali difficoltà, salvo poi ritrovarsi in una situazione ingestibile, magari alle 4 del mattino, con una emorragia in corso o a Ferragosto con la gatta che rifiuta i gattini e in casa non hai nulla per allattarli. Potrei scrivere un libro solo relativo a questi casi, nei quali sono intervenuta per aiutare gatta e/o gattini.

Ora hai elencati quanti rischi possano esserci e invece quanti siano i vantaggi: a te la scelta, che ora, sarà sicuramente una decisione consapevole.

Questo articolo spiega, passo dopo passo, come si procede per l’intervento di sterilizzazione, mentre in questo articolo ti parlo del calore: cos'è e come si manifesta.

chi sono

Sono Ilaria, mi occupo da sempre di gatti e dal 2014 soccorro in particolare gattini neonati, orfani o abbandonati. Amo studiare tutto ciò che riguarda la loro crescita e i problemi che incontrano per sopravvivere. Sono Consulente in Relazione Felina e vorrei promuovere la giusta informazione sul complesso comportamento dei gatti. Questo blog nasce dal desiderio di racchiudere quante più informazioni possibili sul piccolo, delicato e meraviglioso mondo dei gattini, per fare in modo che chiunque possa, a sua volta, salvare una vita nel migliore dei modi.

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