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Attrezzare lo spazio per un gattino cieco

Apollo è un gattino trovato lungo una strada di campagna a circa un mese e mezzo di età, in uno stato di salute pessimo.

Apollo ha una rinotracheite da Herpesvirus e, al suo arrivo, gli occhi sono già gravemente compromessi: dall'occhio sinistro non vede più nulla, dall'occhio destro vede solo luci e ombre. Entrambi gli occhi sono già opachi, con placche bianche sulla cornea, erosioni e nell'occhio sinistro anche un edema corneale.

Viene curato secondo le indicazioni del veterinario, con copertura antibiotica, supporto di fermenti lattici, vitamine e due pomate oftalmiche.

La sua magrezza era impressionante e, dall'esame coprologico, è risultata la presenza di parassiti intestinali che sono stati debellati.

Dopo un paio di settimane di cure intense, Apollo è nettamente migliorato, tuttavia, per questo periodo è stato necessario ospitarlo in una gabbia di degenza isolata da altri animali.

La gabbia di degenza non deve essere una prigione

Come evitare che questo periodo di isolamento si trasformi in un periodo traumatico e drammatico per il gattino in piena età di socializzazione? In questa fascia di età, se il gattino deve stare in stretto isolamento (e tanto più se non ha nemmeno fratellini con i quali poter giocare e interagire) è fondamentale trascorrere più tempo possibile con lui: accarezzarlo, farlo giocare, parlargli.

Ti raccomando, se stai ospitando altri gattini, di tenerlo in una stanza separata e indossa guanti, calzature e un abbigliamento praticissimo da lavare e disinfettare, da indossare solo quando vai da lui.

Nel gabbione di degenza (o nella stanza in cui lo ospiti) lo spazio deve essere ricco di stimoli che andranno cambiati spesso, anche PIU' VOLTE AL GIORNO: stiamo infatti parlando di un gattino che, a questa età, quando non dorme, trascorre tutto il suo tempo a giocare, saltare e esplorare.

Un qualunque oggetto che rimanga troppo a lungo "fisso", perde di interesse e il gattino potrebbe trovarsi in uno spazio pieno di oggetti, ma, secondo la sua percezione, comunque privo di stimoli nuovi.

I giochi e gli stimoli da utilizzare per un gattino cieco

Con un gattino cieco sono perfetti i giochi sonori: non necessariamente devono esserci dei sonagli, vanno bene anche oggetti in plastica, che muovendosi fanno rumore. Palline con sonagli, palline che possano rimanere in uno spazio delimitato, pelouche che scricchiolano, palline di carta, piumette con un campanellino: questi oggetti possono aiutare un gattino non vedente a ritrovare nello spazio i suoi giochi e a giocarci con maggiore soddisfazione.

Appendi alcuni dei giochi (che facciano del rumore se mossi) se ne hai la possibilità: i giochi "volanti" sono sempre molto amati!

Scatole e scatoloni sono intrattenimenti a costo zero che possono essere poi buttati e che cambiano continuamente lo scenario all'interno del poco spazio disponibile: non farli mai mancare.

Ti consiglio anche giochi olfattivi come i sacchettini che contengono catnip, ma anche pigne, noci, castagne, foglie portate dall'esterno...

Naturalmente non sottovalutare l'importanza di interagire tu stesso con il gattino, utilizza i giochi che ti ho suggerito per dedicarti a lui facendolo giocare all'interno del suo spazio! Aiutalo a ritrovare la pallina se questa scappasse troppo lontano, permettigli di afferrare piccole prede che farai volare davanti alle sue zampette e attorno al suo corpo, sfiorandolo...

Attenzione all'igiene e alla disinfezione

Durante la fase infettiva disinfetta ogni giorno e lava le copertine e i giochini di pelouche a 60°, mentre gli oggetti in plastica dura o ceramica possono essere disinfettati con prodotti specifici o lavandoli con acqua bollente.

Mentre pulisci e disinfetti puoi tenere il gattino in un trasportino, in un momento in cui è già sazio e tranquillo o eventualmente puoi approfittare di questo momento per farlo mangiare.

Per le ciotole ti consiglio un materiale pesante, anti-ribaltamento, in modo che, giocando e muovendosi maldestramente, il gattino non possa rovesciarne il contenuto.

Cerca di essere lungimirante: abitualo al trasportino e alle visite veterinarie

I gattini con uno stato di salute precario solitamente devono essere portati spesso dal veterinario e quindi è importante lavorare bene sull'abituazione al trasportino, in modo che il gattino associ questo momento di trasporto a qualcosa di positivo. Nel caso di un gattino cieco ti consiglio di utilizzare una copertina con il suo odore da predisporre dentro al trasportino e di appendere un paio di bei giochi sonori all'interno!

Durante le cure dal veterinario porta sempre con te dei premietti deliziosi, per favorire un'associazione di idee positiva nel gattino.

Come sarà la vita di un gattino cieco?

Un gattino cieco compensa poi molto bene durante la sua crescita la mancanza della vista, ma ti lascio alcuni spunti per facilitargli la vita anche in futuro:

  • cerca di non spostare spesso mobili e/o oggetti ingombranti in casa
  • non spostare le sue cose fondamentali (lettiera, tiragraffi, cuccia e ciotole)
  • utilizza per lui giochi sonori e olfattivi
  • mantieni in lui l'abitudine di considerare il trasportino, il veterinario e la manipolazione della zona degli occhi come elementi positivi.
  • mantieni vivo il suo interesse verso il gioco e mantieni attiva la sua mente: gioca con lui ogni giorno e proponigli stimoli sempre nuovi da annusare

Fa molta pena dover tenere un gattino in isolamento, se è senza fratellini è proprio straziante. Devi pensare che lo fai a fin di bene, soprattutto se ospiti altri animali: se tu non osservassi regole rigide di disinfezione e cambio vestiti, in pochi giorni rischieresti una strage di contagi.

Se vuoi altri spunti per giochi esplorativi da proporre al tuo gattino leggi questo articolo sulle scatole.

E' dura, è difficile e ci vuole molta costanza nel cambiare continuamente l'allestimento dello spazio, per creare al gattino sempre stimoli nuovi e per dedicare a lui il tempo di giocare e interagire, ma considera che stai davvero aiutando una piccola vita a superare un momento difficilissimo e so che puoi farlo mettendoci tutto il tuo impegno!

Nel video qui sotto puoi guardare come mi occupo di Apollo:

chi sono

Sono Ilaria, mi occupo da sempre di gatti e dal 2014 soccorro in particolare gattini neonati, orfani o abbandonati. Amo studiare tutto ciò che riguarda la loro crescita e i problemi che incontrano per sopravvivere. Sono Consulente in Relazione Felina e vorrei promuovere la giusta informazione sul complesso comportamento dei gatti. Questo blog nasce dal desiderio di racchiudere quante più informazioni possibili sul piccolo, delicato e meraviglioso mondo dei gattini, per fare in modo che chiunque possa, a sua volta, salvare una vita nel migliore dei modi.

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