Salute dei gattini

I più comuni parassiti intestinali del gattino

Quali sono i più comuni parassiti intestinali che interessano i gattini? Che sintomi causano? Come si trattano e come si debellano dall’ambiente?

E’ indispensabile conoscere il nemico per affrontarlo al meglio!

Possiamo dividere i più comuni parassiti che colpiscono i gattini  in 3 gruppi:

  • VERMI TONDI (ad es. Gli ASCARIDI)
  • VERMI PIATTI (ad es. La TENIA)
  • PROTOZOI (ad es. I COCCIDI e la GIARDIA)

VERMI TONDI - NEMATODI 

NEMATODI ASCARIDI

Sono dei vermi che da adulti possono raggiungere una lunghezza di 15 cm.

Sintomi

Rubano nutrienti all'animale e i sintomi sono:

  • diarrea
  • pelo ruvido
  • perdita di peso
  • distensione dell'addome
  • vomito di vermi arrotolati come molle
  • Se sono molti, possono causare anche l'ostruzione meccanica dell'intestino portando alla morte del gattino.

Come si infesta un gattino?

Il ciclo inizia con un gatto infestato che rilascia sul terreno, attraverso le sue feci, migliaia di uova.

Queste uova non sono ancora infestanti, ma devono “maturare” nel giro di alcune settimane finché all’interno dell’uovo si forma una larva.

Un gattino si infesta ingerendo uova larvate, che raggiungendo l’intestino, rilasceranno la larva.

Queste larve attraversano la parete intestinale, raggiungono il fegato, poi i polmoni e infine tornano all’intestino, dove si attaccano poichè nel frattempo sono diventate dei vermi adulti.

Un gattino può essere infestato anche dalla sua mamma, attraverso il colostro e il latte, anche se lei è stata sverminata e presenta feci negative all’esame coprologico.  Quindi un gattino può avere parassiti attivi di notevole lunghezza (da 3 a 15 cm) a sole 3 settimane di età, solo perchè è stato allattato dalla sua mamma.

I gatti possono infestarsi anche mangiando ospiti intermedi, infestati.

Il periodo di prepatenza, e cioè il tempo necessario al parassita per svilupparsi e riprodursi nell’organismo, è di circa 3 settimane. 

NEMATODI ANCILOSTOMIDI

Sono dei vermi che da adulti possono raggiungere una lunghezza da mezzo centimetro a 1 cm e mezzo.

Sintomi

Questi nematodi vivono nell'intestino e succhiano il sangue. Rilasciano un anticoagulante e, se ci sono molti parassiti, causeranno un sanguinamento notevole, con conseguente formazione di feci molto scure. I sintomi sono:

  • feci scure e/o con presenza di sangue
  • anemia
  • debolezza
  • morte, se il gattino è colpito da un'infestazione grave

Come si infesta un gattino?

Un gattino si infesta per ancilostomidi nello stesso identico modo degli ascaridi, ingerendo uova larvate.

Può essere infestato dalla mamma gatta durante l’allattamento o già attraverso la placenta.

Addirittura può infestarsi perchè le larve possono penetrare nella cute, se ad esempio un gattino calpesta una superficie con larve infette.

I gatti possono infestarsi anche mangiando ospiti intermedi, infestati.

Trattamento dei nematodi (Ascaridi e Ancilostomidi)

Quando si parla di vermi tondi ovvero nematodi, la sverminazione  è un argomento delicato e va valutata attentamente col veterinario che sta seguendo il gattino.

I vermi tondi si debellano con il vermifugo. Il vermifugo è un veleno, che uccide o debilita il parassita e viene tollerato dall'organismo (a patto che sia abbastanza sano e forte).

 Somministrando il vermifugo ad un gattino debilitato, potrebbe non tollerarlo e andare in shock tossico.

 Se il gattino sta bene, ma l'infestazione da ascaridi è importante (questo si può sapere solo con un’esame delle feci) e viene dato al gattino un farmaco in grado di uccidere tutti i nematodi contemporaneamente, questi vermi, morendo di colpo, si aggrovigliano nel piccolo intestino del gattino, che rischia un blocco intestinale. Oppure il gattino può anche non riuscire ad espellere i parassiti morti, perchè il suo intestino non è ancora in grado di contrarsi efficacemente come nel gatto adulto. Nel frattempo i vermi morti possono liberare tossine, intossicando il gattino.

Bisogna valutare attentamente quale vermifugo dare e quando. Se il gattino sta già combattendo per un’importante infezione o è gravemente debilitato, forse è il caso di affrontare prima una terapia con farmaci vitali e successivamente procedere con il vermifugo.

Se il gattino è infestato in modo importante dai vermi, si può optare per una cura meno immediata e più lunga, in modo da eliminare gradualmente i parassiti, senza rischiare i problemi sopra citati.

Come disinfettare (Ascaridi e Anchilostomidi)?

I nematodi possono causare un'infezione nell’uomo se si ingeriscono accidentalmente uova con larve infette.

Le uova sono resistentissime nell’ambiente, vengono debellate con alte temperature (vapore 100°C o acqua bollente o lavaggio in lavatrice a temperatura minima di 60°C),  o disinfettanti molto specifici (ad esempio la candeggina è inutile contro le uova di ascaridi) Igiene accurata e ambienti asciutti sono fondamentali per evitare reinfestazioni, quindi: rimozione delle feci frequente, pulizia delle superfici e delle lettiere con disinfettanti specifici o alte temperature avendo cura di lasciare asciugare le superfici.

VERMI PIATTI - CESTODI

TENIA

Ci sono due tipi di tenie che possono infestare il gattino. Sono dei vermi che da adulti possono raggiungere una lunghezza da 15  a 60 cm.

Sintomi

Rubano nutrienti all'animale, e i sintomi sono:

  • diarrea alternata a costipazione
  • dimagrimento
  • perdita di peso
  • vomito
  • spossatezza
  • pelo opaco
  • si possono vedere nelle feci o attorno all’ano le proglottidi , ovvero delle sacche piene di uova di tenia: sembrano dei chicci di riso biancastri appena emesse si muovono, ma man mano che sono esposte all’ambiente esterno si seccano, non si muovono più e diventano gialline.

Come si infesta un gattino?

Un gatto si infesta ingerendo le uova presenti direttamente nell’ambiente (grandi circa come un chicco di riso) oppure ingerendo pulci o ospiti intermedi infetti, topi o ratti.

Il periodo di prepatenza, cioè il tempo necessario al parassita per svilupparsi e riprodursi nell’organismo varia dalle 2 alle 3 settimane.

Trattamento dei vermi piatti

La tenia può essere debellata con vermifughi specifici per i vermi piatti e può essere prevenuta, proteggendo il gatto con l’antipulci.

Come disinfettare?

I cestodi come la tenia possono colpire l'uomo se ingerisce accidentalmente ospiti intermedi, come pulci oppure direttamente una proglottide.

E’ indispensabile un controllo scrupoloso sulla presenza di pulci, che fungono da ospite intermedio. Si può effettuare un bagnetto al gattino infestato, sia per rimuovere le pulci, sia per rimuovere eventuali proglottidi.

Segui una scrupolosa igiene dell’ambiente.  

PROTOZOI - GIARDIA E COCCIDI

GIARDIA

La giardia nel gatto è causata da un protozo, quindi è invisibile a occhio nudo.

Sintomi

Causa un’infezione intestinale provocata dal malassorbimento dei grassi.

I sintomi sono:

  • diarrea intermittente, con muco e sangue fresco, maleodorante
  • un gattino infestato da giardia, sosprattutto se in fase di svezzamento, può avere inappetenza e diarrea importante e continua.

Come si infesta un gattino?

Il parassita viene espulso nell’ambiente con le feci di un animale infetto, in una forma molto resistente detta oocisti, che gli permette di sopravvivere a lungo nell’ambiente.

Può contaminare l’acqua e si trova in ambienti umidi.

Il contagio avviene per via orale-fecale.

Il periodo di prepatenza è di 4-16 giorni

Trattamento della giardia

La giardia deve essere trattata con antibiotico, che va prescritto dal veterinario.

Come disinfettare

La giardia si trasmette all’uomo. 

È difficile da debellare in quanto riesce a resistere a molti trattamenti di disinfezione, come per esempio il cloro (come chiaramente riportato dall’ISS).

Le oocisti si possono debellare con disinfezione ad alte temperature (vapore 100°C o acqua bollente o lavaggio in lavatrice a temperatura minima di 60°C),  o disinfettanti molto specifici, ammoniaca ad alta concentrazione, ozonizzatore, disinfettanti specifici.

La pulizia e l’asciugatura dell'ambiente per rimuovere le feci e le cisti, l'uso di utensili puliti per il cibo e l’acqua e lo smaltimento corretto delle feci sono pre-requisiti per evitare la trasmissione animale-animale.

Le superfici devono essere lasciate asciugare completamente, meglio ancora se possono essere esposte ai raggi UV del sole.

COCCIDI

I coccidi sono protozoi, invisibili a occhio nudo.

Sintomi

Distruggono l'epitelio intestinale. 

I sintomi sono:

  • diarrea giallastra/acquosa
  • vomito, dolori addominali
  • febbre
  • ritardo nella crescita
  • manto ruvido e opaco
  • distensione addominale.
  • i coccidi sono in grado di superare la barriera ematoencefalica, quindi possono arrivare al cervello e dare sintomi neurologici

Come si infetta un gattino?

Il parassita viene espulso nell’ambiente con le feci di un animale infetto, in una forma molto resistente detta oocisti, che gli permette di sopravvivere a lungo nell’ambiente e che è immediatamente infestante.

Il contagio avviene per via orale-fecale.

I coccidi possono passare attraverso la placenta della madre durante la gestazione e quindi il piccolo può essere già infestato di coccidi alla nascita.

I gatti possono infestarsi anche mangiando ospiti intermedi, infestati.

La diarrea può precedere una forte produzione di oocisti e può continuare al termine della produzione, pertanto potrebbero essere necessari più campioni fecali per identificare le oocisti.

I coccidi vengono diagnosticati mediante una analisi delle feci, ma sono comuni i falsi negativi. Andrebbero prelevate le feci di 3 giorni consecutivi, conservate in frigo e portate ad analizzare tutte assieme con l’ultimo campione prelevato.

Il periodo di prepatenza è di 3-7 giorni.

Trattamento dei coccidi

I coccidi si trattano con antibiotico che deve essere prescritto dal veterinario.

Come disinfettare?

I coccidi non trasmettono alcuna patologia all’uomo.

Le oocisti sono resistentissime nell’ambiente, fino a un anno e mezzo in condizioni estreme.

Sono resistenti a tutti i disinfettanti impiegati comunemente, ma possono venire uccise dal calore (lavaggi in lavatrice a temperatura superiore a 60°C, vapore 100°C o acqua bollente) e da disinfettanti specifici.  I disinfettanti convenzionali sono inefficaci contro le oocisti coccidiche.

Il rischio di contrarre l'infezione può essere ridotto mediante l’utilizzo di misure igieniche, un'accurata pulizia e disinfezione delle lettiere. 

Le superfici devono essere lasciate asciugare completamente in quanto questo riduce anche la sopravvivenza delle oocisti nell'ambiente.

REGOLE UTILISSIME IN CASO DI GATTINO APPENA ARRIVATO O DI PRESENZA O SOSPETTO DI PARASSITI INTESTINALI:

  • Mai mettere un gattino appena arrivato assieme ad altri gattini già presenti e già sverminati.
  • La quarantena è d’obbligo. Leggi qui come effettuare una quarantena adeguata.
  • Fai effettuare un esame delle feci, preferibilmente raccolte in 3 giorni per valutare quali parassiti siano presenti e quale trattamento sia più idoneo. Raccogli una quantità pari ad una noce di feci ogni giorno, per 3 giorni consecutivi, conservale ad una temperatura tra 2 e 8°C e il terzo giorno consegnale al veterinario per farle analizzare.
  • L’igiene è la migliore misura preventiva per evitare il propagarsi dei parassiti intestinali. Pulisci quotidianamente le lettiere e l’ambiente del gattino, copertine ecc, lasciando asciugare bene tutto, e, in caso di infestazioni da vermi tondi o protozoii, affida la disinfezione alle alte temperature (lavaggi in lavatrice a temperature superiori a 60°C, vapore 100°C o acqua bollente) o a disinfettanti specifici (Kenocox o Neopredisan debellano le oocisti, ma richiedono tempi di posa lunghi). Leggi qui come effettuare una igiene e una disinfezione adeguata.
  • E’ molto importante che la persona che si occupa del gattino non sia un veicolo di contaminazione ovvero deve prestare la massima attenzione a non trasferire i patogeni attraverso le mani, le scarpe e i vestiti nell'ambiente o ad altri animali presenti. Utilizza guanti monouso, usa copriscarpe monouso o calzature dedicate solo allo spazio dove si trova il gattino che ha parassiti intestinali o che potrebbe averli, indossa indumenti-barriera (camici) o cambia gli indumenti prima di passare ad altri ambienti. Lava gli indumenti ad una temperatura minima di 60°C e le calzature con acqua bollente.

chi sono

Sono Ilaria, dal 2014 soccorro gattini neonati orfani o abbandonati. Studio tutto ciò che riguarda la loro crescita e mi sto formando come consulente in relazione felina per curare con attenzione il loro sviluppo comportamentale. Questo blog vuole essere un piccolo spazio in cui racchiudere quante più informazioni possibili sul piccolo, delicato e meraviglioso mondo dei gattini.

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