Sos: ho trovato un gattino

Cosa NON fare quando trovi un gattino

Ti racconto due storie, per farti riflettere su ciò che accade quasi ogni giorno durante la stagione delle nascite.

Bernie e Gioia erano nascosti tra la legna accatastata di una casa vicino ai campi. Avevano solo pochi giorni. Bernie era ad un paio di metri da Gioia ed è stato trovato per primo. Era stato raccolto dai proprietari della casa, che poi, non sapendo come occuparsi di un neonato, avevano contattato l’Associazione. Nel frattempo era stata trovata anche Gioia. Quando abbiamo chiesto alla famiglia di come e dove fossero stati ritrovati, abbiamo immediatamente capito che quel luogo era stato scelto dalla loro mamma gatta per nasconderli in attesa del suo ritorno.

Storia analoga per quattro fratellini, che sono stati trovati sopra la tettoia di una casa. Li sentivano piangere: la famiglia era salita, li aveva presi. Avevano 3 settimane giuste. Era poi arrivata una vicina, desiderava da tempo un gattino. Ne ha tenuto uno soltanto. Gli altri tre fratelli erano stati consegnati ad una nostra volontaria, a chilometri di distanza. Al loro arrivo avevano sintomi da raffreddamento e congiuntivite, affamati e sfiniti. Era chiaro anche in questo caso che la loro mamma li avesse rifugiati lassù.

Queste due mamme gatte non sono mai state ritrovate, nessuno ha provato a cercarle e a catturarle per ricongiungerle con i loro gattini e poi procedere con la sterilizzazione, ad allattamento terminato. Rischiavano una mastite e tornavano immediatamente in calore, vista la conclusione forzata dell'allattamento.

Le persone che avevano trovato i gattini non si sono fermate nemmeno per un istante a valutare la situazione, non avevano chiamato l’Associazione PRIMA di toccare i piccoli invece che farlo dopo.

C’è ancora molta “ignoranza” in merito, non si considera che se dei gattini sono in un determinato contesto, non sono necessariamente abbandonati a loro stessi, ma quello può essere il luogo in cui la loro mamma gatta ha deciso di nasconderli. Togliere i gattini ad una mamma gatta significa:

  • esporre lei a possibili gravi problemi di salute
  • farle ricominciare un nuovo ciclo riproduttivo
  • affidare i gattini a persone magari incompetenti che non sanno allattarli portandoli alla morte
  • rendere completamente soli dei fratelli che prima erano insieme con conseguenti problemi comportamentali futuri

Gioia e Bernie sono stati almeno affidati insieme, ma non è raro che le persone che trovano i cuccioli decidano autonomamente di “spartirseli” tra amici, parenti, vicini di casa... Questi gattini di pochi giorni che, in assenza di mamma, hanno il solo conforto di poter stare insieme, vengono privati di tutto, anche di stare insieme tra loro.

Sicuramente, da un punto di vista umano, occuparsi di un solo gattino può sembrare più facile ed emozionante: un unico esserino da amare e coccolare e far crescere sicuro e sereno. L’esperienza e lo studio sul comportamento felino ci dicono esattamente il contrario: un gattino che cresce solo è estremamente esposto allo sviluppo di problemi comportamentali che alla lunga possono diventare ingestibili. Non può contare sull’interazione tra fratelli quando ha pochi giorni.

Infatti, fin in da neonato, quando dorme, il gattino si accoccola ai suoi fratellini per ricevere conforto e mantenere il calore corporeo a vicenda.

A partire da 7-10 giorni di vita, mentre sono svegli, i fratellini giocherellano tra loro sempre di più, fino a creare quei veri giochi strutturati (verso le 6 settimane) che imitano tutte le dinamiche di relazione tra gatti adulti: schiene con la gobba, pelo rizzato, orecchie piegate all’indietro, brontolii, miagolii, soffiate, agguati e lotte!

Tutto questo repertorio serve al gatto per imparare per tutta la vita a rapportarsi correttamente sia con gli altri gatti, sia con le persone e lo aiuta a saper dosare il morso, il graffio e a indirizzare correttamente il suo istinto predatorio. In mancanza di mamma e fratelli, infatti, spesso le mani, i piedi o le gambe delle persone che vivono con il gatto, diventano bersaglio continuo di attacchi e unghiate ed in genere questo comportamento peggiora col trascorrere dei mesi.

In caso di ritrovamento di una cucciolata o di un gattino, prima di toccarli, accertati sempre se c’è o meno una mamma gatta in zona, a costo di attendere in un appartato appostamento per alcune ore.

Se ritieni che la mamma abbia abbandonato i gattini o se sei certo che la mamma non c’è più, cerca di non dividere la stessa cucciolata oppure, in caso non sia possibile, fai in modo che nessun gattino resti solo, ma dividili almeno a coppie.

chi sono

Sono Ilaria, dal 2014 soccorro gattini neonati orfani o abbandonati. Studio tutto ciò che riguarda la loro crescita e mi sto formando come consulente in relazione felina per curare con attenzione il loro sviluppo comportamentale. Questo blog vuole essere un piccolo spazio in cui racchiudere quante più informazioni possibili sul piccolo, delicato e meraviglioso mondo dei gattini.

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