Salute dei gattini

Gattino neonato con pulci

Le pulci sono insetti piccoli, di colore variabile tra il marrone chiaro e il nero, sembrano compresse lateralmente e misurano 1-6 mm di lunghezza. Si muovono correndo velocemente tra il pelo dell’animale e saltando fino a 50 cm. Sopravvivono nutrendosi del sangue dell’animale che parassitano.

Un gattino, anche molto piccolo, può essere già infestato da pulci, se vive in un ambiente contaminato. I fattori ambientali che predispongono un gattino ad avere le pulci sono gli ambienti con presenza di altri animali e la vita all’aria aperta.

Come capire se un gattino ha le pulci

Io consiglio sempre di ispezionare molto accuratamente un gattino appena recuperato, per verificare la presenza di parassiti esterni, ferite, problemi di qualsiasi natura. 

Le pulci si possono vedere a occhio nudo mentre si muovono sul corpo del gattino, se si ispeziona il pelo con l’aiuto delle dita ed esplorando in particolare le zone più colpite: il collo, il ventre e la base della coda. 

Tuttavia, se il gattino è di colore nero o bianco e nero, potresti faticare a vederle, in prima battuta. Passando il pelo del gattino con un pettinino a denti fitti (tipo quelli per i pidocchi) in genere, hai buone possibilità di imbatterti nelle pulci che albergano su di lui.

Se un animale ha pulci addosso, puoi anche trovare molti e piccolissimi puntini neri sui tessuti in cui riposa, che sembrano granelli di polvere del caffè: sono le feci delle pulci.

Cosa può causare l'infestazione da pulci nel gattino

La quantità di sangue di cui la pulce si nutre può sembrare minima, eppure la suzione continua di sangue e un elevato numero di pulci può portare anemia anche grave nei gattini. 

Nel minuscolo corpo di un gattino, in proporzione, la quantità di sangue sottratta infatti è proporzionalmente rilevante e le pulci possono causare anemia con sintomi quali letargia, difficoltà a respirare, mancanza di appetito, gengive pallide. 

In presenza di questi sintomi e di infestazione da pulci ti consiglio di procedere con la rimozione delle pulci e contattare immediatamente il veterinario, che valuterà la situazione.

Le pulci possono veicolare anche parassiti intestinali.

Come trattare un gattino con infestazione da pulci - antipulci per gattini

Partiamo da cosa NON devi fare:

no a rimedi “fai da te” quali pipette spot-on per gatti adulti, gattini o cani, che possono letteralmente intossicare il gattino. Gli spot-on possono essere utilizzati nei gattini solo sotto controllo veterinario e a partire da un peso ed età prestabiliti.

Ti sconsiglio anche rimedi naturali tipo olio di Neem ecc, in quanto hanno un’azione blanda: magari possono eliminare apparentemente il problema dal gattino, ma nel frattempo tu rischi di infestarti la casa di pulci.

Passa il gattino con un pettinino, fai il bagnetto, cambia l'acqua, asciugalo bene con il phon

Il modo più rapido e più sicuro per liberare un gattino orfano dalle pulci è il bagnetto. Immergendo il gattino in acqua (ovviamente tenendo ben salda la testa al di fuori dell’acqua) per alcuni minuti, le pulci finiscono per annegare e gran parte di esse le ritroverai dopo poco a galleggiare nell’acqua. 

COME PROCEDERE:

  • Utilizza i guanti
  • scalda la stanza
  • tieni a portata di mano asciugamano e phon già attaccato alla presa
  • riempi il lavello con acqua a 38° (deve essere un po’ più calda del tuo polso)
  •  ti consiglio di riempire il lavello non con troppi cm di acqua ma solo con l’altezza di acqua che ti consente di immergere il gattino in posizione distesa, con la testa fuori e il dorso sott’acqua
  • procedi immergendo progressivamente il gattino
  • le feci della pulce, essendo sangue non completamente digerito, in acqua si sciolgono lasciando un colorito rosso/vinaccia: per questo motivo, in presenza di pulci, l’acqua può risultare “sporchissima”
  • una parte delle pulci cercherà di risalire sulla testa, l’unica zona all’asciutto in cui rifugiarsi e potresti trovarti in difficoltà nel rimuoverle mentre stai contemporaneamente tenendo saldo il gattino
  • alcune pulci, mentre tu cercherai di afferrarle, salteranno, quindi cerca di essere svelto e di buttarle immediatamente in acqua
  • se il gattino fosse particolarmente infestato, svuota la prima acqua e riempi velocemente di nuovo il lavandino, immergi subito il gattino facendo sempre attenzione alla temperatura
  • l’acqua resterà, man mano, sempre più pulita
  • continua a rimuovere le pulci dal pelo, se necessario puoi aiutarti ad esempio con uno spazzolino
  • controlla sempre che la temperatura dell’acqua si mantenga attorno ai 38° per non raffreddare il micino
  • quando ti sembra che non ci siano più pulci vive sul gattino, procedi ad asciugarlo, prima con l’asciugamano e poi con il phon, tenendo sempre una tua mano tra il getto d’aria e il gattino, per controllare di non scottarlo
  • a questo punto puoi spruzzare sulle tue mani (indossando guanti) del Frontline SPRAY (NO PIPETTE), che può essere utilizzato nei gattini già dai 2 giorni di vita, e frizionare il pelo del gattino (1 spruzzata di spray ogni 125 gr di peso del gattino.

Il Frontline Spray è un prodotto che può essere utilizzato a partire dai 2 giorni di vita, quindi anche sui gattini neonari ma io ti consiglio di utilizzarlo solo nei gattini allattati artificialmente, ovvero che non sanno ancora auto toelettarsi e quindi non si leccano il pelo. In presenza di più fratellini, tienili separati fintanto che non saranno asciutti dallo spray applicato, ma mantieni ogni gattino sempre vicino a una fonte di calore adeguata.

Ricorda che i gattini sono soggetti a soffrire di ipotermia, quindi nell'effettuare le operazioni sopra indicate, non dovrai mai e poi mai esporlo al rischio di essere raffreddato e subito dopo mettilo accanto ad una fonte di calore.

Se non ti senti a tuo agio nell'effettuare il bagnetto antipulci ad un gattino, temi che possa divincolarsi o scivolarti in acqua, non procedere e utilizza solo il metodo pettinino e Frontline Spray.

Gatta con gattini pieni di pulci: quale antipulci usare?

In questo caso ovviamente ti sconsiglio sia il bagnetto che lo spray antiparassitario:

  • nel primo caso andresti a togliere l’odore proprio del gattino e la gatta potrebbe non riconoscerlo più e quindi non accudirlo più
  • nel secondo caso la gatta finirebbe con intossicarsi per l’antiparassitario, oltre a sentire comunque cambiato l’odore del gattino. 

Il rimedio più efficace, in questo caso è applicare uno spot on a mamma gatta.

Stronghold, ad esempio, copre non solo i parassiti esterni ma anche acari alle orecchie e nematodi e può essere utilizzato sia in gravidanza che in allattamento. Va somministrato dopo parere veterinario ed è necessaria la ricetta medica per acquistarlo.
Mamma gatta spulciata aiuterà a ridurre l'infestazione ambientale inoltre, leccando i gattini, rimuoverà in modo naturale, una parte di pulci dal loro pelo. 

Eventualmente, tu puoi passare i gattini col pettinino per pidocchi, rimuovendo manualmente parte delle pulci

Un altro accorgimento fondamentale è l’igiene della cuccia, come ti spiego più avanti. 

In presenza di mamma gatta bisognerà sempre valutare il trattamento da effettuare in base al rischio-beneficio: se si tratta di una gatta ferale che non può essere toccata, ma che vive libera con i suoi gattini, anche solo toccare i piccoli può esporli al rischio di essere abbandonati dalla gatta. 

La sicurezza di antipulci per via orale (Credelio) nei gatti durante la gravidanza e l’allattamento non è stata stabilita e quindi non è consigliato questo rimedio.

Se la gatta invece dovrà essere ospitata per il periodo dell’allattamento/svezzamento si dovrà provvedere, una volta recuperata, all’applicazione dello spot-on per evitare infestamento anche dell’ambiente in cui verrà ospitata.

Per quanto riguarda i gattini, gli spot-on si possono (in base alla marca e al principio attivo) utilizzare solo sui micetti che hanno raggiunto un certo peso e/o una certa età. Inoltre, dato da non sottovalutare, vanno applicati su gattini in buono stato di salute, per evitare tossicosi. 

Vanno applicati solo e sempre sotto controllo veterinario. 

Debellare le pulci - igiene e disinfezione

Per capire come possiamo eliminare efficacemente questi insidiosi parassiti, dobbiamo capire le loro fasi di vita e di riproduzione e la loro resistenza.

Il ciclo di vita di una pulce, in un ambiente favorevole (20-25° e 79-80% di umidità), si compie in 15- 30 giorni.

La pulce femmina depone 40-50 uova al giorno per un totale di circa 2000 uova nella sua vita. Le uova cadono su tessuti, fessure, superfici e dopo 2 giorni si schiudono in larve. 

Se un animale ha pulci possiamo trovare molti piccolissimi puntini neri sui tessuti in cui riposa: sono le feci delle pulci adulte, che servono a nutrire le giovani larve. 

La larva si sviluppa successivamente in pupa, dove può uscire già dopo 2 settimane dalla schiusa delle uova, ma può anche rimanere in stasi per un periodo fino a 5 mesi, in attesa di un nuovo ospite. 

La pupa emerge in giovane adulto, andando ad infestare il primo animale disponibile che incontra. Una pulce adulta raramente abbandona il suo animale parassitato per saltare in un altro e ancor più raramente abbandona un animale per trasferirsi su una persona.

Il rischio di infestazione per un gattino privo di pulci, quindi, non è la presenza di un altro animale con pulci, quanto la presenza, nell’ambiente, dai parassiti giovani appena schiusi dallo stato di pupe, che vanno immediatamente alla ricerca di un ospite da parassitare.

L’igiene dell’ambiente diventa un fattore fondamentale:

  • pulire le superfici, aspirando con l’aspirapolvere per rimuovere feci delle pulci, uova e larve,
  • lavare frequentemente le coperte e tutti i tessuti lavabili almeno a 60° C
  • qualora sia possibile, passare il vapore 100°C.
  • prestare attenzione a crepe e fessure di pavimenti e muro
  • esporre oggetti e tessuti ai raggi UV del sole per qualche ora, ogni giorno.

La mia prima volta con gattini infestati di pulci...

I primi due gattini che ho ospitato con infestazione da pulci sono stati Priscilla e Biagio.

Erano stati abbandonati pieni di raffreddore e congiuntivite, chiusi in uno scatolone in una strada di campagna e avevano 2 settimane di vita.

La volontaria che li aveva trovati li aveva portati dal veterinario, dove, successivamente li avevo ritirati io. Erano vispi e attivi, ma pieni di pulci. Il veterinario aveva applicato a ciascun gattino una goccia di spot-on antiparassitario. 

I gattini, poco dopo, avevano iniziato ad entrare in uno stato letargico, in particolare Priscilla sembrava praticamente in coma: entrambi non volevano più mangiare, non si muovevano più. Trascorsero le prime 20 ore con me in queste condizioni, ore durante le quali potete immaginare come cresceva la mia preoccupazione. Per loro fortuna, lentamente avevano poi iniziato a “risvegliarsi” e riprendere normalmente il loro cammino di vita. Avevano subìto una intossicazione e da quel giorno giurai che avrei sempre e tassativamente provveduto al bagnetto per disinfestare un gattino dalle pulci e sarei ricorsa solo a prodotti specifici per neonati, nei casi più difficili. 

Questa mia esperienza vuole mettervi in guardia dall’utilizzare, anche in quantità infinitesimali, prodotti antipulci non adatti ai gattini neonati.

Entrambi i mici sono diventati grandi e stanno bene e il maschietto, Biagio, è il gattone di mia sorella e vi saluta ;)

chi sono

Sono Ilaria, mi occupo da sempre di gatti e dal 2014 soccorro in particolare gattini neonati, orfani o abbandonati. Amo studiare tutto ciò che riguarda la loro crescita e i problemi che incontrano per sopravvivere. Sono Consulente in Relazione Felina e vorrei promuovere la giusta informazione sul complesso comportamento dei gatti. Questo blog nasce dal desiderio di racchiudere quante più informazioni possibili sul piccolo, delicato e meraviglioso mondo dei gattini, per fare in modo che chiunque possa, a sua volta, salvare una vita nel migliore dei modi.

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