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Sos ho trovato un gattino - tutorial salvavita
trovato gattini

Non dividere mai le cucciolate se hai trovato dei gattini

Hai trovato dei gattini e parte il panico: cosa fare? Chi chiamare? Sono sei, come faccio?

Purtroppo, spesso, proprio chi ha trovato dei gattini tende ad agire d'impulso senza prima accertarsi se siano orfani o se abbiano una mamma che si occupa di loro. Quando ci sono cucciolate numerose si tende a spartirsi i gattini, come fossero bimbi da crescere ognuno con una mamma umana. Niente di più sbagliato!

Ho pensato di spiegarti cosa NON fare quando trovi dei gattini attraverso due storie, per farti flettere su ciò che accade quasi ogni giorno durante la stagione delle nascite.

Bernie e Gioia

Bernie e Gioia erano nascosti tra la legna accatastata di una casa vicino ai campi. Avevano solo pochi giorni. Bernie era ad un paio di metri da Gioia ed è stato trovato per primo. I proprietari della casa non sapendo come occuparsi di un neonato, avevano contattato l’Associazione e nel frattempo avevano trovato anche Gioia. Abbiamo chiesto alla famiglia come e dove fossero stati ritrovati i gattini e abbiamo immediatamente capito che mamma gatta aveva scelto quel luogo per nasconderli, in attesa del suo ritorno.

I quattro fratellini del tetto

Storia analoga per quattro gattini che una famiglia ha trovato sopra la tettoia di una casa. Li sentivano piangere. La famiglia che abitava in quella casa, era salita e li aveva presi. Avevano 3 settimane giuste. In quel trambusto era arrivata una vicina che desiderava da tempo un gattino. Ne ha scelto uno, l'unico rosso, il più bello, ovviamente e se lo è portato via. Non aveva nessuna esperienza di gattini, ma l'importante per lei era "crescerne uno o almeno provarci". La famiglia nel frattempo aveva caricato in auto gli altri tre gattini e consegnati ad una nostra volontaria, a chilometri di distanza. Dalla ricostruzione era chiaro anche in questo caso che la loro mamma li avesse semplicemente rifugiati lassù.

Nessuno ha mai provato a cercare queste due mamme gatte. Le due micie non sono mai state ritrovate, né catturate per ricongiungerle con i loro gattini e poi procedere con la sterilizzazione, ad allattamento terminato. Con la conclusione brusca dell'allattamento ogni gatta rischia una mastite, senza contare che torna quasi immediatamente in calore, pronta a procreare una nuova cucciolata.

Aspetta e vedi se mamma gatta torna!

Le persone che avevano trovato i gattini non si sono fermate nemmeno per un istante a valutare la situazione, non avevano chiamato l’Associazione PRIMA di toccare i piccoli anzichè farlo dopo.

C’è ancora molta “ignoranza” in merito, non si considera che se dei gattini sono in un determinato contesto, non sono necessariamente abbandonati a loro stessi, ma quello può essere il luogo in cui la loro mamma gatta ha deciso di nasconderli. Togliere i gattini ad una mamma gatta significa:

  • esporre lei a possibili gravi problemi di salute
  • farle ricominciare un nuovo ciclo riproduttivo
  • affidare i gattini a persone magari incompetenti che non sanno allattarli portandoli alla morte
  • rendere completamente soli dei fratelli che prima erano insieme con conseguenti problemi comportamentali futuri

Non separare mai le cucciolate lasciando un gattino solo!

Gioia e Bernie sono stati almeno affidati insieme. Non è raro che le persone che trovano i cuccioli decidano autonomamente di “spartirseli” tra amici, parenti, vicini di casa... I gattini di pochi giorni, in assenza di mamma, hanno il solo conforto di poter stare insieme e se li separi essi vengono privati di tutto, anche della compagnia dei propri fratellini, che hanno condiviso l'utero!

Sicuramente, da un punto di vista umano, occuparsi di un solo gattino può sembrare più facile ed emozionante: un unico esserino da amare e coccolare e far crescere sicuro e sereno. L’esperienza e lo studio sul comportamento felino ci dicono esattamente il contrario: un gattino che cresce solo è estremamente esposto allo sviluppo di problemi comportamentali che alla lunga possono diventare ingestibili. Non può contare nè sull'educazione materna, nè sull’interazione tra fratelli.

Lo sviluppo dell'interazione tra gatti

Infatti, fin in da neonato, quando dorme, il gattino si accoccola ai suoi fratellini per ricevere conforto e mantenere il calore corporeo a vicenda.

A partire da 7-10 giorni di vita, mentre sono svegli, i fratellini giocherellano tra loro sempre di più, fino a creare quei veri giochi strutturati (verso le 6 settimane) che imitano tutte le dinamiche di relazione tra gatti adulti: schiene con la gobba, pelo rizzato, orecchie piegate all’indietro, brontolii, miagolii, soffiate, agguati e lotte!

Tutto questo repertorio serve al gatto per imparare (per tutta la vita) a:

  • rapportarsi correttamente con gli altri gatti
  • relazionarsi con le persone in modo adeguato
  • saper dosare il morso, il graffio e a indirizzare correttamente il suo istinto predatorio.

In mancanza di mamma e fratelli, infatti, spesso le mani, i piedi o le gambe delle persone che vivono con il gatto, diventano bersaglio continuo di attacchi e unghiate! In genere questo comportamento peggiora col trascorrere dei mesi

In caso di ritrovamento di una cucciolata o di un gattino, prima di toccarli, accertati sempre se ci sia o meno una mamma gatta in zona. Attendi appartato per alcune ore, ovviamente se i gattini non sono in pericolo di vita o in condizioni disastrose

Se ritieni che la mamma abbia abbandonato i gattini o se sei certo che la mamma non c’è più, cerca di non dividere la stessa cucciolata oppure, in caso non sia possibile, fai in modo che nessun gattino resti solo, ma dividili almeno a coppie.

Ti lascio inoltre il link agli articoli come determinare l'età di un gattino e SOS ho trovato un gattino (neonato) o un gattino più grande. Spero possano esserti utili per compiere i primi procedimenti giusti!

Chi sono

 

Sono Ilaria, dal 2014 mi occupo di gattini neonati e in crescita. Non ho mai creduto nelle frasi quali “la natura deve fare il suo corso” o “senza mamma non ha speranze”.

C’è quasi una rassegnazione al fatto che una parte dei gattini neonati sia destinata a non sopravvivere.

Sono una Consulente certificata in comportamento felino e una studiosa appassionata di gattini, con una ampia esperienza in merito. Ho creato il primo e unico portale in Italia dedicato al mondo dei gattini in crescita, dove ho raccolto informazioni utili che possono aiutare a ridurre i tassi di mortalità dei gattini e consigli pratici per chi li accudisce. Non sono un medico veterinario, al quale ti consiglio di rivolgerti per ogni problematica del tuo gattino.

 

DISCLAIMER:

Ogni articolo è puramente informativo, non sono un medico veterinario e non ho la facoltà di prescrivere trattamenti veterinari, né realizzare alcun tipo di diagnosi.

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Eventuali decisioni prese dal lettore sulla base delle informazioni riportate in questo blog, sono assunte in piena autonomia decisionale e a proprio rischio. Qualora il gatto stia male, invito sempre a contattare immediatamente il veterinario.

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